Numeri azzardati oggi non si puo dire che la scuola e al sicuro

“Numeri azzardati, oggi non si può dire che la scuola è al sicuro”

La Republica News
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ROMA – I dati offerti alla platea preoccupata dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina – dal 14 al 26 settembre scorsi gli studenti risultati positivi sono stati lo 0,021 per cento, i docenti lo 0,047, gli amministrativi lo 0,059 – destano dubbi. Alcuni docenti hanno fatto notare che nello stesso periodo, dal 14 al 26 settembre, in Italia ci sono stati 20.355 contagiati, pari allo 0,034 per cento della popolazione. I dati della popolazione tutta, come si vede, sono quindi in linea con quelli della popolazione scolastica: un po’ più alte della media le percentuali degli studenti, un po’ più basse quelle di docenti e personale Ata. Difficile, partendo da qui, “dedurre che la scuola non è parte del problema del contagio”.Ancora, quello 0,021 per cento al 26 settembre – che vuol dire due studenti positivi ogni diecimila testati -, se attualizzato seguendo gli studi di Nicoletta-Ruffino, oggi diventa un numero due volte e mezzo più alto (lo 0,052 per cento, cinque studenti ogni diecimila). Con lo stesso ragionamento gli istituti scolastici coinvolti da almeno un contagio oggi sarebbero 2.800-2.900, ovvero un terzo degli 8.868 totali (il 9,2 per cento se si dividono i positivi, invece, per i 40.151 plessi scolastici della scuola italiana). “Come si può dedurre da questi dati che la scuola non è parte del problema contagio?”, è sempre la domanda della platea consapevole.repApprofondimento


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