Nuota 16 giorni e attraversa il Mar Rosso tra squali e navi container: l’impresa dai mille rischi

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A 52 anni il nuotatore inglese Lewis Pugh, famoso per le sue imprese estreme rivolte a richiamare l’attenzione sui temi ambientali, è diventato il primo uomo ad attraversare a nuoto il Mar Rosso tra squali, navi container dirette verso il Canale di Suez e meravigliose barriere coralline. La traversata è durata 16 giorni con onde alte per la maggior parte del tragitto e una temperatura dell’acqua a volte superiore ai 30 gradi. La “maratona” è iniziata dall’isola di Tiran, in Arabia Saudita, a Hurghada, in Egitto, dove si è tenuta la Cop 27 2022, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Come protezione contro le circa 40 specie di squali, la parte inferiore dell’imbarcazione di supporto era dotata di un dispositivo elettronico in grado di respingerli entro un raggio di quattro metri. Per alcuni tratti della nuotata Pugh è stato affiancato dalla nuotatrice in acque libere Mariam Saleh Bin Laden – che è diventata la prima araba, la prima saudita e la prima donna a nuotare dall’Arabia Saudita all’Egitto – e dal nuotatore egiziano Mostafa Zaki. L’obiettivo della nuotata è stata quello di puntare i riflettori sulle barriere coralline del mondo. Gli scienziati hanno previsto che circa il 70-90% di tutti i coralli viventi scomparirà nei prossimi 20 anni a causa dell’aumento delle temperature del mare.

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