Nuova Zelanda, paura alla vigilia dei Mondiali di calcio femminile: entra nel cantiere di un centro commerciale e spara, tre morti tra cui l’uomo armato

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Tre persone sono rimaste uccise in una sparatoria avvenuta di mattina presto (circa le 9 di sera in Italia) in un centro commerciale di Auckland, in Nuova Zelanda. Lo fa sapere la polizia neozelandese su Twitter, mentre durante la conferenza stampa il premier Chris Hipkins, poche ore prima della partita inaugurale della nona edizione della Coppa del Mondo di calcio femminile, ha dichiarato che “non c’è alcuna minaccia alla sicurezza nazionale, il torneo si svolgerà come previsto e il governo è in contatto con la Fifa”.

Secondo le prime informazioni, un 24enne armato munito di braccialetto elettronico è entrato in un cantiere, uccidendo due persone e ferendone sei, 3 delle quali in modo grave. Lo stesso aggressore è stato poi trovato morto.

Il giovane, secondo i media locali, è entrato sparando poco dopo le 7 in un edificio in ristrutturazione nel centro commerciale Cbd, seminando il panico tra gli operai del cantiere. “Dopo aver raggiunto i livelli superiori dell’edificio, l’uomo si è rinchiuso all’interno del vano ascensore – ha riferito la polizia – e il nostro staff ha tentato di interagire con lui. L’uomo ha sparato altri colpi e poco tempo dopo è stato trovato morto.”

Tra i feriti c’è anche un agente di polizia, che è riuscito a raggiungere a piedi un’ambulanza con l’aiuto dei colleghi. Appena avvisata, la polizia ha circondato l’edificio e presidiato l’intera città invitando i residenti ad evitare l’area e rimanere in casa. In azione anche un elicottero. Poco dopo la stessa polizia e il premier Hipkins hanno rassicurato che si è trattato di un “episodio isolato” attribuibile a un solo aggressore e che è da escludersi ogni “rischio per la sicurezza nazionale”.

A detta del primo ministro “non c’è stato alcun motivo politico o ideologico per la sparatoria”, ed ha escluso l’atto terroristico. “Sembra che si tratti delle azioni di un singolo individuo”, ha aggiunto. “Gli abitanti di Auckland e il mondo intero possono essere certi che la polizia ha neutralizzato la minaccia e che non sta cercando nessun altro in relazione all’incidente. La sicurezza dei neozelandesi e dei nostri visitatori è la nostra prima priorità”.

Le sparatorie di massa sono rare in Nuova Zelanda e le leggi sulle armi sono state introdotte dopo il massacro della moschea di Christchurch del 2019, in cui 51 fedeli musulmani sono stati uccisi e altri 40 feriti.

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