Notizie italiane in tempo reale!

“Oltre” il 2020, il Capodanno (online) di Roma: tre ore di riflessioni, arte e musica per l’anno che verrà. Con Michela Murgia, Manuel Agnelli e Gianna Nannini

Il Capodanno di Roma ai tempi del Covid-19 è “Oltre tutto”. È, cioè, un festeggiamento di circa tre ore di spettacolo – virtuale, s’intende, su www.culture.roma.it – che spazia tra riflessioni d’autore, arte, archeologia, musica, prime mondiali. Tutto da fruire dal divano, dopo un lavoro che nei giorni scorsi ha coinvolto circa 500 lavoratori: col partner, con gli amici conviventi, ma anche coi figli adolescenti, dalle 22 e fino all’1 circa.

La serata (promossa dal Comune, con le istituzioni culturali della città) in cui la Capitale dice “addio” al 2020 e si accinge ad entrare nel 2021 nasce dall’intuizione delle due curatrici Francesca Macrì e Claudia Sorace, che si sono chieste: “Come possiamo sentirci vicini pur essendo lontani? Come può una città tornare a essere una casa e non solo un paesaggio? Come non smettere di sognare?”.

Guida al Capodanno in lockdown, restrizioni da zona rossa e appuntamenti (virtuali) in musica

Nasce così un racconto artistico fatto di suoni, immagini e parole per “affrontare i temi del presente e cioè immaginare il futuro a partire da questo periodo così complesso”, proseguono Macrì e Sorace. La riflessione su “quel che sarà” è affidata anche a due “pensatrici”, Michela Murgia e Chiara Valerio, che dal Laboratorio di scenografia del Teatro dell’Opera, trasformato per l’occasione in uno studio televisivo, parleranno di questo complesso periodo. Saranno col pubblico fino a dopo la mezzanotte, insieme a Gianna Nannini, introdotte dalla performance in duo, flauto e arpa, di Adriana Ferreira e Augusta Giraldi.

In un passaggio di Michela Murgia che Repubblica ha potuto visionare in anteprima, l’autrice racconta sensazioni e riepiloga quanto, a livello emotivo, i cittadini hanno vissuto. “Abbiamo avuto  la sensazione – dirà la scrittrice in diretta – , in questo lungo anno, di essere stati per troppo tempo costretti a rinchiuderci dentro, soffocando la nostra natura di creature da soglia, protetti da quello che siamo già diventati, ma sempre con un occhio a ciò che può essere ancora raggiunto.

“A Capodanno tutti in pigiama sul balcone”: a Roma il veglione a misura di Covid

Apparentemente inchiodati in casa, non siamo mai stati però così ‘con-temporanei’, così interconnessi, così vicini a far coincidere l’idea di non-luogo con quella di ogni-luogo. C’è chi va in stazione per guardare le persone correre ai loro treni e immaginarne le vite. Le vite degli altri in questi mesi le abbiamo potute immaginare dagli arredi delle case inquadrati dalle videocamere, dalle librerie degli amici, dai soggiorni dei colleghi, dalle camere da letto di case grandi o piccole, dai bambini che giocavano dietro alle spalle di ogni volto inquadrato nello schermo”.

E anche la scrittrice Chiara Valerio proverà a immaginare quel che sarà. Con queste parole (e non solo): “Il futuro somiglia sempre alla fantascienza, appena ti ci metti a pensare subito vengono in mente cose che volano, automobili, esseri umani, cose che, insomma, normalmente non dovrebbero volare, e che di certo ancora non lo fanno. Sì, ci sono le tute alari, per esempio, oppure i trapezisti, e gli aeroplani sono, in fondo, automobili giganti che volano. Poi, improvvisamente, mentre immagini un futuro di cose che volano, ti ricordi che anche Leonardo da Vinci, e stiamo parlando di secoli fa, della fine del Quattrocento, pensava al futuro immaginando macchine per far volare gli esseri umani. Quindi forse, da subito, il futuro è il tempo delle cose che volano”.

E poi si rivolge al nuovo anno: “Ecco 2021, io ti chiedo di portarci in un tempo vecchio, un tempo mitico, tipo gli anni Ottanta del Novecento sulla terrazza Martini di Milano per esempio, oppure al Locarno qui a Roma col Gin&Tonic in mano, o anche un altro tempo per chi, non essendo come me nata a Scauri di Minturno, ha mitizzato cose diverse dagli anni Ottanta. Portaci in un tempo dove nessuno dimentichi più i propri desideri, nessuno si distragga da ciò che desidera per sé e per gli altri. Desiderare se ci pensi, 2021, è il contrario di distrarsi”.

Intanto a Circo Massimo, da cui nelle scorse edizioni partiva altissima la musica per salutare con gioia e divertimento l’anno (ancora per poco) in corso, Tim Etchells, fondatore della compagnia Forced Entertainment e artista visivo, realizza una grande istallazione al neon, alta 16 metri, con il messaggio “This precise moment in time as seen from the future”. Tradotto: “Questo preciso momento nel tempo, visto dal futuro”.

Alfredo Pirri, invece, presenta “Fuoco – Cenere – Silenzio”, creazione site specific che reinterpreta la pira e l’elemento rigeneratore del fuoco: sei silos di cemento armato, alti fino a 8 metri, all’interno dei quali prenderanno fuoco, verso la mezzanotte, legno e arbusti recuperati dalle potature effettuate sulle alberature della città.

E ancora: l’artista argentino Tomás Saraceno porta a Roma la sua prima mondiale, un’opera pensata appositamente per “Oltre tutto”, “How to hear the universe in a spider/web: A live concert for/by invertebrate rights”, con cui, attraverso tre livelli – sonoro, visivo e legato alle vibrazioni – si esploreranno le connessioni della terra con l’universo e dell’uomo con la natura e il cosmo.

Più diretto, invece, è il messaggio musicale di artisti di fama che coinvolgeranno il pubblico di tutte le età. Oltre a Gianna Nannini, il programma ospita le performance di alcuni grandi artisti italiani, già registrate la scorsa settimana, da luoghi assolutamente straordinari della nostra Città. Elodie dal Tabularium dei Musei Capitolini, Gemitaiz dall’Ara Pacis, Diodato dallo Stadio Palatino, Carl Brave da rhinoceros Alda Fendi art hub di fronte all’Arco di Giano, Manuel Agnelli feat. Rodrigo d’Erasmo dal Museo di Roma – Palazzo Braschi.

“Luoghi attualmente chiusi – spiegano le due curatrici, Francesca Macrì e Claudia Sorace – ma dove simbolicamente vogliamo portare il pubblico”. Pubblico che avrà modo di apprezzare anche tanti altri contributi, come quelli di MariaGiovanna Luini, Sandra Savaglio e Igiaba Scego, o come quelli cinematografici, che hanno visto coinvolti i Fratelli D’Innocenzo, Chiara Caselli, Chiara Francini, Francesco Bruni e Mauro Covacich: col progetto “Vedute” ognuno di loro ha realizzato un video della loro Roma.

L’evento, oltre che video, sarà accompagnato da uno speciale di Radio India. L’appuntamento è alle ore 22 su www.culture.roma.it, su Facebook @cultureroma, con l’hashtag #Oltretuttoroma. Tra i promotori: Roma Capitale – assessorato alla Crescita culturale, MIBACT, Parco Archeologico del Colosseo, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Casa del Cinema, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Romaeuropa, Teatro dell’Opera di Roma, Associazione Teatro di Roma, con il supporto di Acea e col coordinamento di Zètema.

La sindaca Virginia Raggi ha ringraziato “tutti coloro che hanno lavorato all’iniziativa e hanno immaginato come restituire in condizioni totalmente differenti un po’ dello spirito di comunità”: circa 500 lavoratori, di più aree, messi in ginocchio dalla pandemia. E, infatti, per il vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale, Luca Bergamo, “‘Oltre tutto’ è un messaggio di vicinanza da Roma verso il mondo intero, la nostra è una ‘città aperta’ a tutti e abbiamo bisogno della fiducia e responsabilità di tutti per superare questa crisi con una partenza nuova, verso un diverso modello di sviluppo”.



Go to Source

Exit mobile version