Omicidio di Daphne Caruana Galizia: gli intoccabili, la bomba e i legami con la mafia

La Republica News

Il 21 luglio scorso Malta si è svegliata nel timore che il testimone chiave del caso Daphne Caruana Galizia finisse in silenzio per sempre. Melvin Theuma era in una pozza di sangue con la gola tagliata. Ricoverato d’urgenza, due settimane più tardi dal letto d’ospedale ha dichiarato di avere tentato il suicidio per via del rimorso. A novembre aveva ammesso di essere l’intermediario nell’omicidio, il cardine tra i mandanti e gli esecutori.Theuma, un tassista con un oscuro giro di amicizie, ha deciso di collaborare con la giustizia dopo l’arresto e ha rivelato come il più ricco uomo d’affari di Malta, Yorgen Fenech, sarebbe stato il mandante dell’omicidio. E, nonostante abbia ricevuto la grazia dall’allora primo ministro Joseph Muscat, il tassista teme che la sua testimonianza non sia presa seriamente a processo. È per questo che, dal letto d’ospedale, ha scritto «qed jidhku bija». Ridono di me.D’altronde puntare il dito contro Yorgen Fenech non è uno scherzo. Nato nel 1981 nella principale famiglia d’imprenditori di Malta, da ragazzo sognava di diventare come Silvio Berlusconi: ricco, potente, e abbastanza carismatico da farla franca contro quasi qualunque accusa.Esteri


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