Omicidio Meredith, Rudy Guede torna libero in anticipo

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Il fine pena per Rudy Hermann Guede, unico condannato per concorso in omicidio per il delitto di Perugia del 2007, quello in cui venne uccisa la giovane studentessa inglese Meredith Kercher, potrebbe arrivare prima del previsto.

Rudy Guede affidato ai servizi sociali, è l’unico condannato per il delitto di Meredith Kercher

La scadenza naturale della pena è fissata al 4 gennaio del 2022, ma i suoi legali, come conferma a Repubblica l’avvocato Fabrizio Ballarini, hanno presentato una istanza per ottenere 45 giorni di riduzione.
La decisione sulla eventuale liberazione anticipata – che, secondo i calcoli, dovrebbe avvenire in questi giorni – è rimessa al magistrato di sorveglianza.

Guede, cittadino ivoriano, nel 2010 era stato condannato in via definitiva con rito abbreviato a 16 anni di carcere da scontare nella struttura penitenziaria Mammagialla di Viterbo. Per l’omicido della studentessa inglese sono stati prima condannati e poi assolti Raffaele Sollecito e Amanda Knox.

Il giovane dal 2020 era stato affidato ai servizi sociali dal tribunale di sorveglianza, che, nell’occasione, aveva parlato di una “permanente adesione all’opera di rieducazione”; mentre dal settembre del 2019 godeva della semilibertà.

Nella capoluogo della Tuscia, in questi anni, ha collaborato sopratutto con il  Centro studi criminologici e con la Caritas locale (soprattutto nei mesi del lockdown), organizzando anche tornei di scacchi presso il Bistrot del teatro di via Cavour.

Durante il suo percorso di reinserimento sociale si è laureato presso l’Università di Roma Tre in discipline storiche e ha proseguito il suo percorso di studi. Il 16 luglio di cinque anni fa discusse una tesi dal titolo “Storia e mass media. I mezzi e i luoghi della divulgazione storica” presso il teatro del penitenziario viterbese e arrivò all’atto finale della sua laurea con una media voto pari a 29/30.

Nel Viterbese ha coltivato anche la sua passione per lo sport: alcuni lo hanno visto giocare a pallacanestro al campetto della frazione La Quercia. Attualmente alloggia al centro di Viterbo.

Guede, in questi anni, si è sempre dichiarato innocente. Nel 2016, quando era ancora detenuto, scriveva: “il lavoro in carcere non è solo un valore e mezzo fondamentale di reinserimento, ma è anche necessità”.

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