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Omofobia, in corso la commissione Giustizia al Senato: si va verso lo slittamento della discussione in Aula

La Republica News
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Oggi poteva essere il giorno decisivo. Ma probabilmente ci sarà un nuovo rinvio. Dopo i numerosi ritardi provocati dall’ostruzionismo dei partiti di destra,  poco prima delle 15 è iniziata la riunione dell’ufficio di presidenza della commissione Giustizia di Palazzo Madama che deve decidere sulla calendarizzazione del ddl Zan. La legge, già approvata alla Camera il 14 ottobre scorso, attende da mesi di approdare nell’Aula del Senato. I partiti di maggioranza (Pd, Leu, M5S e Iv) hanno chiesto al presidente della commissione, il leghista Andrea Ostellari, che la legge venga calendarizzata in Senato giù a partire da domani. Ma a quanto si apprende da fonti interne alla commissione, Ostellari avrebbe proposto di congiungere i ddl che hanno i medesimi argomenti e di inviare tutto alla presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, per il passaggio del ddl in sede referente. Il che, in sostenza, equivale a parlare di un nuovo slittamento dell’avvio della discussione in Aula.

Omofobia, Lega contro la legge. Gli artisti insorgono: “Urgente”

In attesa della decisione della commissione, a difendere il ddl contro l’omofobia è oggi la senatrice del Pd Monica Cirinnà.  “Si è e si resta liberi di dire la propria e di credere in quel che si vuole: ma non si può essere liberi di istigare alla discriminazione, all’odio e alla violenza – spiega la dem – Chi era ed è in malafede continua a sollevare inesistenti polveroni contro questa legge, perchè vuole essere libero di continuare a predicare e praticare la discriminazione”.

Intanto, l’Arcigay si dice pronta a scendere in piazza se la discussione in Senato del ddl Zan non sarà calendarizzata. Ad osteggiare il ddl promosso dal deputato dem Alessandro Zan è in particolare la Lega e contro il Carroccio nei giorni scorsi si sono schierati diversi artisti, da Elodie (che ha definito i leghisti “indegni”) a Fedez (che ha puntato il dito contro il senatore Pillon), passanto per i cantanti Levante e Mahmood. “Quando si parla di diritti c’è qualcuno in Parlamento che ha come un tic, si gira sempre dall’altra parte. Lega e Fdi non vogliono il ddl Zan, dicono che non è una priorità. Hanno forse paura che possa rallentare la campagna vaccinale? Su, non prendiamo in giro le persone”, scrive oggi in un tweet l’ex ministra 5 Stelle Lucia Azzolina.

Ultimo, in ordine di tempi, a criticare l’ostruzionismo della destra è stato lo chef stellato (e star televisiva) Carlo Cracco, che sul suo profilo Instragram è intervenuto a sostegno della legge Zan, chiedendo la discussione e approvazione anche in Senato.



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