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Omofobia, la legge Zan in commissione al Senato. La Lega presenta 100 audizioni tra cui Platinette, Spirlì e il segretario della Cei

La Republica News
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Per il ddl Zan è la prova del nove. Oggi la riunione della commissione Giustizia deciderà se va avanti in Senato il testo già approvato alla Camera il 4 novembre scorso e che porta il nome del deputato dem e attivista lgbt Alessandro Zan, oppure se si cambia radicalmente. Il centrodestra infatti ha presentato un disegno di legge anti Zan, che la forzista Licia Ronzulli (prima firmataria con Matteo Salvini, Paola Binetti e Gaetano Quagliariello) ritiene vada abbinato. In pratica a palazzo Madama si ricomincerebbe daccapo.  

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La posizione di Pd e M5S

Ma i giallorossi garantiscono che non lo permetteranno. “Se il presidente della commissione, il leghista Ostellari proporrà la congiunzione dei due ddl, noi chiederemo di votare”, va all’attacco il dem Franco Mirabelli. I numeri dovrebbero dare ragione ai giallorossi, che l’ultima volta che si sono contati erano 13 contro 11. Per la legge Zan sono compattamente Pd, M5Stelle, Pietro Grasso di Leu, Giuseppe Cucca di Italia Viva e le Autonomie. Contrari in modo altrettanto compatto sono Lega, centristi, Fratelli d’Italia e Forza Italia. 

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Le divisioni in Forza Italia

In FI ci sono divisioni, con un gruppetto di liberal favorevole al ddl Zan. Però non tra i componenti della commissione. E per compattare i ranghi, il coordinatore forzista Antonio Tajani ha ribadito stamani che “il disegno di legge Zan contiene elementi che ideologizzano la questione”. Precisa Tajani: “Premesso che nessuno può offendere, discriminare, insultare una persona per nessun motivo, orientamento sessuale, colore della pelle, religione, scelte politiche, il disegno di legge Zan così come è stato scritto non va bene”, e indica come soluzione per una legge possibile, il testo appunto del centrodestra. 

Lo scontro continua. La dem Monica Cirinnà e la pentastellata Alessandra Maiorino pensano che la strada obbligata sarà quella di portare direttamente in aula il ddl Zan, poiché la Lega continuerà a fare ostruzionismo. 

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Le audizioni della Lega: chiamati anche Platinette, Spirlì e il segretario Cei

E in effetti a tirarla in lungo si comincia sin dalle audizioni. Le richieste depositate di audizioni, ovvero di esperti e associazioni da ascoltare in commissione, sono oltre duecento. Un centinaio nell’l’elenco presentato dai leghisti, che fanno trapelare la richiesta di ascoltare Platinette (contro la legge Zan), il governatore della Calabria Nino Spirlì e monsignor Stefano Russo per la Cei.  

“È una forma di ostruzionismo anche questa, e chiederemo al presidente Ostellari il calendario dei lavori della commissione per cui entro fine giugno si concluda l’esame”, sempre Mirabelli. Del resto il segretario dem Enrico Letta ha fatto un punto di principio dell’approvazione della legge anti omofobia.  

Raccolta di firme a quota 465mila

Intanto continua la raccolta di firme della campagna pro ddl Zan “Dà voce al rispetto”. Le firme raccolte, 465 mila saranno consegnate giovedì alla vice presidente del Senato dem Anna Rossomando, a Francesco Laforgia di Leu e alla grillina Michela Montevecchi. 



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