Open, la giunta per le immunità del Senato dà l’ok al conflitto di attribuzione su Renzi: deciderà l’aula

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La giunta delle elezioni e delle immunità del Senato ha approvato la relazione di Fiammetta Modena (Forza Italia) sul conflitto di attribuzione a proposito del caso Open, che coinvolge Matteo Renzi, indagato per finanziamento illecito. La senatrice nel suo documento aveva sollevato il conflitto di attribuzione presso la Corte Costituzionale, ovvero secondo l’azzurra i messaggi whatsapp mandati da Renzi quando era presidente del Consiglio (in particolare quelli intercorsi con Vincenzo Manes del  3-4 giugno 2018) non sono mai stati autorizzati da Palazzo Madama, a cui la procura di Firenze “avrebbe dovuto rivolgere preventivamente una richiesta di autorizzazione”. La relazione è stata approvata, ma Pd e 5 Stelle si sono astenuti e due sono stati i voti contrari; quello dell’ex presidente del Senato, Pietro Grasso e di De Falco.

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La giunta ha invece respinto la pregiudiziale istruttoria della senatrice del Pd Anna Rossomando che chiedeva l’acquisizione di nuovi atti sul caso Open. Alla stessa maniera, non è stata approvata la pregiudiziale di Grasso che sollevava un problema di competenze sostenendo che per costituzione e legge di riferimento il Senato può avere rapporto solo col giudice e non col pm.

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