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Orlando: “Reddito di emergenza rafforzato con il decreto Sostegni”

La Republica News
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ROMA – Confronto entro marzo con le parti sociali per la riforma degli ammortizzatori, tavolo sullo smart working, coinvolgimento dei Comuni nella gestione del reddito di cittadinanza: nell’audizione al Senato il ministro del Lavoro e del Welfare Andrea Orlando presenta le linee del suo ministero e del Recovery Plan, per la parte che lo riguarda.

“Il progetto in materia di lavoro contenuto nella prima bozza del piano è stata posta alla valutazione del parlamento dal precedente governo e intendo muovermi in piena continuità essendo questa impostazione pienamente compatibile con il più ampio quadro riformatore su cui è incentrata l’azione del ministero fin dal mio insediamento”, ha detto il ministro, precisando che “il primo tema da affrontare è un intervento di riforma degli ammortizzatori sociali, nella direzione dell’universalizzazione e della semplificazione. A questo fine, abbiamo già aperto un confronto con le parti sociali. Ma se tale riforma non può trovare spazio di finanziamento diretto nel pnrr, d’altro canto deve essere intimamente connessa ad una riforma organica degli strumenti di politica attiva che invece è richiesto che sia al centro dei piani nazionali. Per questo ancora con le parti sociali e coinvolgendo le regioni intendo avviare un confronto entro la fine di questo mese”.

Orlando ha anche spiegato che “cruciale è la piena attuazione del Piano straordinario di rafforzamento dei centri per l’impiego, già finanziato dal decreto legge istitutivo del Reddito di cittadinanza: dobbiamo accelerarne i processi ed essere più ambiziosi, ad esempio perseguendo l’obiettivo di fissare standard di prossimità e di migliorare l’integrazione con la rete dei servizi territoriali, in particolare servizi sociali e anche sanitari per i beneficiari con bisogni complessi, prevedendo anche specifiche azioni formative per gli operatori, la creazione della Rete nazionale degli Osservatori regionali del mercato del Lavoro e il completamento dell’interoperabilità dei sistemi informativi con il sistema nazionale. In parte tali azioni sono collocate nel Pnrr, seppur già finanziate, per coerenza con la riforma complessiva”.

Sul reddito di cittadinanza, il ministro del Lavoro ha annunciato che vanno rivisti i meccanismi burocratici. “Ho istituto un comitato, come era previsto nella legge, in cui sono stati messi dentro, oltre a esperti anche referenti di Inps, Anpal e Inap, ma intendo proporre una modifica che preveda di inserire anche un rappresentante dei Comuni. Perché ritengo importante vedere la cosiddetta messa a terra” delle misure.

E sul reddito di emergenza, in arrivo con il decreto Sostegni un rafforzamento della misura: “Tale provvedimento – ha spiegato Orlando – conterrà anche un considerevole rafforzamento del reddito di emergenza mediante l’innalzamento della soglia massima dell’ammontare del beneficio per coloro che vivono in affitto e la garanzia dell’accesso al beneficio anche ai disoccupati che hanno terminato, tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021, la Naspi o la Dis-coll e non godono di altri strumenti di sostegno al reddito”. Orlando ha dichiarato inoltre che è “allo studio una disposizione per permettere ai percettori di Reddito di Cittadinanza di lavorare temporaneamente sospendendo il beneficio del RdC senza subire la perdita o la riduzione dell’assegno. In tali casi l’assegno riprenderà a decorrere in via automatica al termine dell’attività lavorativa”.

I sindacati intanto chiedono di aprire un tavolo per studiare un modo di superare lo stop di quota 100: “La riforma complessiva del nostro impianto previdenziale dovrà prevedere la possibilità di accesso flessibile alla pensione, il riconoscimento della diversa gravosità dei lavori, la valorizzazione del lavoro di cura e del lavoro delle donne. Inoltre, è il momento di prevedere un meccanismo che tuteli le future pensioni dei giovani, in particolare coloro che hanno carriere discontinue con basse retribuzioni, garantire un maggior potere d’acquisto per i pensionati e promuovere le adesioni alla previdenza complementare”, scrivono all’unisono i segretari confederali, Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga, e Domenico Proietti.
 



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