Oscar 2021. Nell’anno del Messia nero vincono tutte le diversità

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Apertura tarantiniana in widescreen sulla marcia sinuosa di Regina King, in mano la statuetta vinta due anni fa, tra i paparazzi, nell’ingresso fino al palco della Union Station di Los Angeles, mentre scorrono i titoli di testa con i divi della serata, presentatori e candidati, da Brad Pitt ad Halle Berry, a Harrison Ford. L’aveva annunciato il deus ex machina Steven Soderbergh, la cerimonia degli Oscar 2021 sarà un film. È stata tanti film, a partire da quello sull’impegno politico: Regina King ha detto chiaro e tondo che avrebbe potuto non presentarsi allo spettacolo se il verdetto del processo di Derek Chauvin fosse stato diverso. “Devo essere onesta, se le cose fossero andate diversamente la scorsa settimana a Minneapolis, avrei scambiato i miei tacchi alti per stivali da marcia”.

Regina King sul palco dell’Academy 

In realtà la marcia verso l’inclusione nell’olimpo dei premi dell’industria cinematografica è iniziata oltre sei anni fa, insieme all’hashtag #OscarSoWhite che marchiava la mancanza di diversità nella scelta di candidati e premiati, ma quest’anno ha compiuto passi da gigante. Sul palco sono saliti molti vincitori di origine asiatica e soprattutto afroamericani. I conti: gli Oscar quest’anno sono andati a 25 uomini bianchi, 8 donne bianche, 4 uomini afroamericani e 4 afroamericane, 2 uomini latini, 1 donna latina e 3 donne asiatiche. Sul palco tanti discorsi politici commossi e sentiti che hanno regalato energia alla serata, anche se alcuni sondaggi rivelano che parte degli spettatori americani ne è infastidita. D’altra parte c’è invece chi lamenta il dilagare del politicamente corretto che determina la scelta dell’assegnazione dei premi forzando sulle qualità artistiche. 

Chloé Zhao, vincitrice per la regia di ‘Nomadland’, il miglior film 

Chloé Zhao è la prima regista non bianca – e la seconda in assoluto – a vincere come migliore regista e sul palco ha citato il testo del Tredicesimo secolo, Three Character Classic, che i bambini cinesi imparano in tutto il mondo, come lei ha fatto con il padre: alla nascita le persone sono buone. La cinese Zhao con Nomadland è in assoluto la prima donna asiatica a vincere un premio come miglior film.

Yuh-Jung Youn l’attrice coreana ha vinto come non protagonista per il film “Minari” (afp)

L’attrice asiatica Yu-Jun Young ha vinto come non protagonista per Minari, anche questo un inedito. Mia Neal e Jamika Wilson sono le prime vincitrici afroamericane a nella categoria makeup and hairstyling (con il makeup artist Sergio Lopez-Rivera) per Ma Rainey’s Black Bottom’s. Mia: “Siamo qui, con Jamika, abbiamo rotto il soffitto di vetro con grande eccitazione per il futuro – ha detto Mia Neal raccontando le barriere razziali che il padre ha attraversato – Posso immaginare donne trans nere che stanno quassù, e sorelle asiatiche, e le nostre sorelle latine, native americane, e so che un giorno non sarà insolito o rivoluzionario, sarà solo normale”. Travon Free è stato il primo vincitore nel cortometraggio, Two distant stranger – sul palco ha parlato delle uccisioni da parte dei poliziotti che colpiscono in modo sproporzionato i neri: “James Baldwin disse che la cosa peggiore che una persona può fare è essere indifferente al dolore degli altri. Vi chiedo di non essere indifferenti alla nostra sofferenza”.

Oscar 2021, l’attrice sudcoreana Yoon Yeo-jeong a Brad Pitt: “Finalmente riesco a conoscerla”

Applaudito il premio a Daniel Kaluuya, stranamente candidato come non protagonista per Judas and the Black Messiah che ha reso omaggio ai suoi genitori – la mamma in sala si faceva il segno della croce – e ha detto del presidente delle Pantere nere Fred Hampton. “Lui e le Pantere mi hanno insegnato come amare me stesso, quell’amore lo hanno riversato sulla comunità nera e in altre comunità, e ci hanno mostrato il potere dell’unità. Quando giocano a divide et impera, noi diciamo unisci e ascendi”.

Oscar 2021, Anthony Hopkins dedica il premio a Boseman: “Se n’è andato troppo presto”

Ma il record di 9 attori di colore candidati non si è trasformato nel poker di vincitori e proprio nelle categorie principalii: Frances McDormand, produttrice e attrice di Nomadland ha vinto il suo terzo Oscar da protagonista mentre Anthony Hopkins – eccezionale in The Father – Tutto può succedere – ha eliminato la possibilità dell’Oscar postumo a Chadwick Boseman, il divo simbolo di Black Panther che in Ma Rainey’s bottom consegnava l’ultima struggente interpretazione di un cornettista traumatizzato dagli orrori del razzismo subiti nell’infanzia. Molte autorevoli testate americane definiscono ‘scioccante’ il mancato premio a Boseman. E sui social in molti si arrabbiano definendola una occasione mancata.  Sir Anthony Hopkins su Instagram ha ringraziato l’Academy in un video dalla sua casa in Galles per un premio che non si aspettava e ha reso omaggio a Boseman, “che ci ha lasciato troppo presto”.

Tyler Perry, insignito del premio umanitario intitolato a Jean Hersholt ha chiamato in causa “chiunque voglia stare in mezzo”, descrivendo gli attacchi razzisti anti neri a cui sua madre ha assistito per tutta la vita e dichiarando il suo rifiuto di giudicare o odiare chiunque, includendo polemicamente gli agenti di polizia insieme a un elenco di gruppi razziali: “È lì che avviene la guarigione, è lì che avviene la conversazione, è lì che avviene il cambiamento”.

Oscar 2021, McDormand: “Per favore tornate al cinema”. Poi si mette a ululare

Tra i vincitori non bianchi ci sono Jon Batiste per la colonna sonora di Soul con Trent Reznor e Atticus Ross e Tiara Thomas e D’Mile winning best song for Judas and the Black Messiah. E poi dal Messico Jaime Baksht, Michelle Couttolenc e Carlos Cortes per il suono di Sound of Metal.

Oscar 2021, il discorso di Chloé Zhao: è la prima donna asiatica a vincere la miglior regia

Ma l’idea di un’Academy inclusiva non si è fermata ai premi, il pre-show, la parte più spettacolare di tutta la serata, è stato condotto da Ariana DeBose, la Anita de nuovo West Side Story di Steven Spielberg e da Lil Rel Howery, attori di Get Out e Judas and the Black Messiah.

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