Oscar 2022, tutto (o quasi) quello che c’è da sapere sulla notte del cinema

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La 94esima edizione degli Academy Awards è alle porte. Ma più ci si avvicina alla notte degli Oscar, più sale il numero di commentatori convinti che gli studi Apple con I segni del cuore – Coda, possano sbarrare la strada al Potere del cane di Jane Campion prodotto da Netflix, film che fino a qualche settimana fa sembrava destinato ad una vittoria certa. E a rafforzare la sensazione di questa inversione di tendenza è arrivato anche il premio della Writers Guild per il miglior copione non originale, assegnato domenica sera proprio a Coda di Sian Heder. Oltre alla clamorosa gaffe fatta da Campion durante la serata dei Producers Guild Awards, l’ultima della stagione dei premi prima della ‘notte delle stelle’ di domenica 27 marzo.

‘Coda’, l’outsider che può sparigliare le carte dell’Oscar 2022

L’appuntamento

Dopo l’edizione 2021, che venne posticipata al 25 aprile a causa dell’emergenza Covid, la 94esima edizione degli Academy Award  si avvicina alla data più tradizionale, la cerimonia era inizialmente prevista per il 27 febbraio, ma poi è slittata di un mese per evitare la sovrapposizione con Olimpiadi e Super Bowl. La cerimonia, come accade ormai da 20 anni, si svolgerà all’interno del Dolby Theatre presso lo Hollywood & Highland Center. L’anno scorso, sempre a causa della pandemia, era stata aggiunta una location secondaria: la Union Station di L.A. In Italia la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Sky Cinema Oscar e su Sky Uno e Tv8 da mezzanotte.

Tre donne a presentare l’Oscar: Wanda Sykes, Amy Schumer e Regina Hall

Una conduzione al femminile

Dopo tre edizioni prive di presentatore, quest’anno, per la prima volta, la conduzione sarà tutta al femminile: Wanda Sykes, Amy Schumer e Regina Hall. Tanti gli ospiti, tutti selezionati tra vincitori delle edizioni precedenti e star di successo. Prevista la presenza di Lady Gaga, Kevin Costner, Youn Yuh-jung, Rosie Perez, Chris Rock, Halle Bailey, Samuel L. Jackson, Jamie Lee Curtis e Zoë Kravitz.

La novità: il premio del pubblico

Per la prima volta è stato introdotto il premio del pubblico dedicato alla pellicola più popolare. Il riconoscimento andrà al film più votato dai fan, che hanno espresso le loro preferenze su Twitter. Il vincitore sarà rivelato nel corso della serata e verrà ufficialmente riconosciuto dall’Academy, anche se non sarà assegnata una statuetta. Le votazioni si sono concluse il 3 marzo e a trionfare sarà uno fra questi 10 titoli, che sono risultati i più votati su Twitter: Army of the Dead, Cenerentola, Dune, Malignant, Minamata, Il potere del cane, Sing 2, Spider-Man: No way home, The suicide squad, Tick, tick… Boom!

‘Minimata’ e ‘Cinderella’ i favoriti per l’OscarsFanFavorite

Le nomination

Ma, tornando alle statuette, come numero candidature, a dominare l’edizione di quest’anno è Il potere del cane, diretto da Jane Campion, con 12 nomination. Negli ultimi anni solo La forma dell’acqua ne aveva ottenute di più. Al secondo posto c’è Dune, il kolossal fanta-action firmato da Denis Villeneuve, mentre al terzo posto in parità ci sono Belfast e West Side Story con sette candidature ciascuno.

Ecco la classifica completa

1.    The Power of the Dog, 12 nomination

2.    Dune, 10 nomination

3.    Belfast e West Side Story, 7 nomination

4.    King Richard, 6 nomination

5.    Don’t look up, Drive my car, Nightmare alley, 4 nomination

6.    Being the Ricardos, Coda, Encanto, Flee, Licorice pizza, The lost daughter, No time to die, The tragedy of Macbeth, 3 nomination

7.    Cruella, The Eyes of Tammy Faye, Madres Paralelas, Tick, Tick… Boom!, The Worst Person in the World, 2 nomination

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I candidati italiani

In questa edizione degli Oscar, l’Italia ha tre rappresentanti. Il primo è il film di Paolo Sorrentino È stata la mano di Dio, in corsa come miglior film in lingua straniera. Il regista italiano ha già vinto una statuetta nel 2014 con La grande bellezza. Candidato anche il regista Enrico Casarosa per Luca, la pellicola che ha diretto concorre nella categoria miglior film d’animazione, ma deve vedersela con un altro prodotto di casa Disney, la favola colombiana Encanto.

Infine, Massimo Cantini Parrini ha ricevuto una candidatura per i costumi del film Cyrano. Il costumista aveva già ottenuto una nomination per Pinocchio.

Oscar 2022, Hamaguchi: “Sorpreso che abbiano scelto il mio film”

E l’avversario giapponese

L’avversario più temibile, e accreditato, del nostro Sorrentino, sembra essere Drive my car di Ryusuke Hamaguchi. La pellicola viene data per vincente nella categoria miglior film in lingua straniera, visto che ha trionfato ai Golden Globe ai Bafta e ai LAFCA Awards. Ma, per fare una citazione cinematografica, “mai dire mai”.

I favoriti

I segni del cuore – Coda si è confermato un serio frontrunner nella corsa agli Oscar: il film di Sian Heder ha vinto il premio Producers Guild Awards (un riconoscimento che ha pronosticato il vincitore del Best Film 22 volte negli ultimi 32 anni) e, a seguire, quello della Writers Guild per il miglior copione non originale. Per la cronaca, il premio per la migliore sceneggiatura originale è andata alla satira apocalittica Don’t look up firmata dallo sceneggiatore e regista Adam McKay e prodotta da Netflix. Coda aveva vinto anche per il miglior cast ai premi Sag, il sindacato degli attori

La sfida per la categoria più ambita sarà, dunque, con tutta probabilità uno scontro a due: tra il western atipico della neozelandese (che ha vinto il Leone d’Argento alla Mostra di Venezia e trionfato ai Golden Globe e ai Bafta) e la commovente “dramedy” su una famiglia di pescatori sordi, in cui solo una figlia è in grado di udire e di parlare: di qui il titolo, con le iniziali per Child of Deaf Adults.

L’altro titolo più accreditato è Belfast, di Kenneth Branagh. Qualche possibilità pure per Una famiglia vincente – King Richard, il biopic di Reinaldo Marcus Green, dedicato al ruolo di Richard Williams nel costruire il percorso di trionfi sportivi nel tennis delle figlie, Venus e Serena. Un biopic progettato per anni, che ha portato all’attore anche la nomination alla statuetta per il miglior film, essendo fra i produttori.

Le sorelle Williams (afp)

La gaffe di Jane Campion

Ma proprio una gaffe sulle due sorelle tenniste, potrebbe (forse) aver danneggiato le sorti del film della regista neozelandese (e di Netflix che ci conta per vincere la sua prima statuetta in quella categoria), in una gara che sembrava finora senza storia. Durante la serata dei Pga, Jane Campion accettando il premio per la migliore regia, ha fatto una battuta piuttosto acida sulle sorelle Williams, in sala perché era in corsa anche King Richard, il film sul loro papà: “Venus e Serena non sono, come ho fatto io, entrate in gara con i maschi”, aveva detto, ed era stata subito costretta a scusarsi con le due campionesse dopo un’esplosione di polemiche sui social.

Miglior attore protagonista

Comunque, a proposito di King Richard, come attore protagonista, tutti i siti specializzati danno per quasi certa la vittoria di Will Smith. Proprio grazie all’interpretazione del genitore delle future campionesse di tennis, la star potrebbe finalmente vincere l’Oscar. L’unico rivale, al momento, sembra essere proprio Benedict Cumberbatch che in Il potere del cane, con la sua interpretazione di Phil Burbank, allevatore misogino e represso, offre una performance magistrale. L’attore inglese è alla sua seconda candidatura, dopo quella per The Imitation game nel 2015.

Gli altri ‘avversari’ nella categoria sono: il due volte premio Oscar Denzel Washington, che dando voce e volto al protagonista, più soldato che re, della ‘tragedia scozzese’ di Shakespeare, Macbeth di Joel Coen arriva a 10 nomination (di cui nove come attore, un numero raggiunto prima solo da Spencer Tracy, Paul Newman, Al Pacino, Laurence Olivier e Jack Nicholson) .

Ed è un brillante tour de force, anche nel canto e nel ballo, a riportare in corsa (a cinque anni dalla prima nomination per Hacksaw Ridge) Andrew Garfield, con Tick, tick… Boom! di Lin-Manuel Miranda, versione cinematografica del musical più autobiografico dell’autore di Rent, Jonathan Larson. Infine è la realizzazione di un sogno, dare volto in Being the Ricardos di Aaron Sorkin a un maestro della comicità come Desi Arnaz (marito di Lucille Ball, qui interpretata da Nicole Kidman, entrata in gara fra le attrici protagoniste) che caratterizza la quarta candidatura per Javier Bardem, già premio Oscar nel 2008 per Non è un paese per vecchi.

Miglior attrice protagonista

Per la categoria miglior attrice protagonista, non sembra esserci una favorita netta. Tutte e cinque le candidate potrebbero portarsi a casa la statuetta: Nicole Kidman per Being the Ricardos e Penelope Cruz, reduce dal successo del Festival del Cinema di Venezia, per Madres paralelas di Pedro Almodovar.

Particolarmente atteso è il film Spencer che ripercorre la storia di Lady Diana. Ad interpretarla Kristen Stewart favorita per la vittoria. Anche Jessica Chastain è candidata come miglior attrice protagonista per il film Gli occhi di Tammy Faye, uscito al cinema e ancora in sala.

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