Osman il migrante tradito a Trieste Cosi mi hanno riportato con linganno in Bosnia

Osman, il migrante tradito a Trieste: “Così mi hanno riportato con l’inganno in Bosnia”

La Republica News
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Osman (non è il vero nome) ha 21 anni, viene dal Pakistan, dalla regione tribale di Bajour Agancy. Ha lasciato il suo Paese nel 2018 grazie ai circa 7mila euro che gli ha dato suo zio. All’inizio del 2020 è giunto a Bihac, in Bosnia. Ha provato 15 volte il Game, come i migranti chiamano il viaggio sulla rotta balcanica dalla Bosnia all’Italia, attraversando la Croazia e la Slovenia. Nel luglio scorso è riuscito a raggiungere Trieste. Ma, come racconta nell’intervista realizzata nella sede triestina del Consorzio italiano di solidarietà, gli è stato fatto firmare un foglio che lui pensava essere una richiesta di asilo, invece era molto probabilmente un modulo di riammissione. La polizia italiana l’ha riportato in Slovenia. E da lì, a bordo di camion con vetri oscurati o senza vetri, al confine con la Bosnia. Dove è stato lasciato di notte e picchiato.  

dal nostro inviato Fabio Tonacci

riprese di Riccardo Dussi

montaggio di Valeria D’Angelo



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