Padova, marito e moglie no vax intubati uno accanto all’altra. Sono gravissimi

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PADOVA. Dalla strenua resistenza al vaccino, alla terapia intensiva. La triste parabola No vax, stavolta, riguarda una coppia: marito e moglie sulla cinquantina, entrambi originari dall’Est Europa. Da una decina di giorni sono ricoverati nella stessa stanza dell’ospedale di Padova, intubati, gravissimi.

Si erano presentati autonomamente al pronto soccorso lamentando non meglio specificati problemi respiratori, ma dopo le prime analisi sono stati subito dirottati nel reparto di terapia intensiva. All’inizio erano ricoverati in stanze separate e cercavano di darsi coraggio parlandosi al telefono, come ha raccontato il Gazzettino. Ad un certo punto però il quadro clinico è precipitato, ed è stato in quel momento che lo staff del dottor Ivo Tiberio, ha deciso di riunirli in una struttura che nel gergo sanitario viene chiamata “box Covid”. E’ una stanza di circa 30 metri quadrati, con i letti appaiati e i macchinari che tengono attaccati i respiratori.

La scelta di tenerli uno accanto all’altra deriva proprio dalla volontà dei sanitari di non separare le coppie che si trovano a vivere insieme un momento così difficile come quello del ricovero in Rianimazione per le conseguenze connesse al virus. La decisione nasce dalla speranza che un giorno possano riaprire gli occhi, scoprendo di aver superato insieme la bufera del Covid.

“Mi è capitato di imbattermi nelle manifestazioni del sabato pomeriggio e c’è perfino chi ha messo in discussione il fatto che io nel mio reparto abbia pazienti ricoverati a causa del virus. Ma quando un No vax passa qua dentro, spesso capisce e si pente”. ha commentato il dottor Tiberio. Dall’inizio dell’emergenza a oggi i pazienti gravi presi in cura nella terapia intensiva dell’ospedale di Padova sono 375, con un tasso di mortalità che si aggira intorno al 14%.

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