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Palermo in zona rossa da mezzanotte fino al 14 aprile: cosa cambia e cosa si può fare

La Republica News
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Il governatore Musumeci ha deciso: Palermo sarà zona rossa dalla mezzanotte di oggi fino al 14 aprile. Una decisione che il presidente della Regione ha assunto dopo il pressing del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Ieri sera Musumeci aveva annunciato che era intenzionato a firmare il provvedimento ma chiariva che la città non aveva ancora superato la soglia limite  dei 250 casi ogni 100mila abitanti. Un dato contestato da Orlando che ha diffuso le tabelle della struttura commissariale secondo le quali il parametro è già stato raggiunto.

Le categorie produttive sono all’attacco: “Inaccettabile, nessuna trasparenza sui dati”. Il presidente della Regione ha poi, con propria ordinanza, prorogato le misure per la “zona rossa” nei Comuni di Caltanissetta, Caltavuturo in provincia di Palermo, Palma di Montechiaro nell’Agrigentino e Scicli, in provincia di Ragusa.

Dad dalla seconda media in poi. E poi parrucchieri e barbieri chiusi così come i negozi “non essenziali”, dall’abbigliamento alle calzature. Ecco cosa cambia a Palermo in “zona rossa”.  

Spostamenti ridotti

In teoria si dovrebbe stare a casa e uscire soltanto per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Le passeggiata, a piedi o con qualsiasi altro mezzo, sono vietate: un divieto che però può essere aggirato certificando di essere usciti per ragioni di necessità: la spesa, ma anche gli acquisti nei negozi che restano aperti, dalle librerie all’abbigliamento per bambini, dai giocattoli alle profumerie. Sì alle seconde case ma solo se di proprietà o affittate prima del 14 gennaio.    

Niente visite a parenti e amici

Diversamente da quanto previsto per le feste di Pasqua, sono vietate anche le visite a parenti e amici che nei giorni rossi sono state consentite anche se con limitazioni (massimo in due, con deroghe per  minori sotto i quattordici anni e disabili). 

Scuola

Scuole aperte solo fino alla prima media. Per il resto Dad. Restano in presenza le lezioni per gli studenti disabili. Lezioni a distanza anche all’Università.

Parrucchieri chiusi 

Restano sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, tranne quelle definite di prima necessità: lavanderie, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie, supermercati. E altri come librerie, abbigliamento per bambini, profumerie e intimo. Chiusi invece barbieri e parrucchieri e centri estetici.

Solo asporto

Bar e ristoranti restano chiusi al pubblico e aperti solo per l’asporto fino alle 18.   Resta consentita la consegna a domicilio fino alle 22.

Attività sportiva

Consentita da soli e nei pressi della propria abitazione. In zona rossa le attività di gruppo all’aperto organizzate ormai da tantissime palestre, sono vietate.   



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