Parcheggio, con la app “Spotter” lasci il posto e guadagni

La Republica News

ROMA – Ricerca infinita del parcheggio, addio! Arriva “Spotter”, App di social parking che punta a semplificare la vita degli automobilisti che vivono nelle grandi città, riducendone stress e perdita di tempo. Come? Smartphone alla mano, chi lascia un posteggio non deve far altro che condividere la posizione e segnalarlo, per ricevere in cambio un guadagno da spendere sull’app stessa oppure online nei siti più conosciuti. L’obiettivo è chiaro: far recuperare ai cittadini quel 20% di tempo speso in macchina attraverso la condivisione di informazioni e un sistema di social rating, che consente di creare una vera e propria community. Un progetto che, se prima quattro giovani imprenditori milanesi avevano lanciato come scommessa, ora potrebbe diventare un business vero e proprio considerando l’utilizzo sempre più frequente delle automobili dopo il periodo di pandemia. A seguito del lancio – 15 mila download in circa 2 mesi  (dicembre-febbraio), infatti – ne sono succeduti altri 3 mila in poco più di una settimana a giugno, a fine lockdown. Il sistema, del resto, assicura risparmio di carburate (circa il 20%) ed emissioni, riuscendo spesso a velocizzare una delle operazioni più astiose al mondo. “Ci rendiamo conto che questa è una fase di transizione importante per la mobilità della città e siamo convinti che la nostra App potrà essere uno strumento importante per migliorare la qualità della vita degli automobilisti – spiega Jader Manno, CEO di Spotter –. La bontà del nostro progetto ha trovato una conferma importante nei riconoscimenti ottenuti ai vari contest a cui abbiamo partecipato. Mi fa piacere ricordare come Spotter fosse tra i finalisti dell’ultimo Web Marketing Festival, la più importante competizione per startup in Italia”. Che le app ci stiano finalmente aiutando a vivere meglio? Chissà. Ad ogni modo vale la pena tentare, se può facilitare le cose. Ogni utente con Spotter può pubblicare o cercare un parcheggio con pochi passaggi: nella fase di ricerca, sono visibili tutti quelli condivisi dagli iscritti. Una volta selezionato il posto è possibile vederne informazioni come la dimensione, il tipo, e l’orario d’occupazione. Se si decide di prenderlo, si prenota e l’utente viene guidato tramite il navigatore integrato. Ovviamente sono disponibili anche criteri di ricerca avanzati ma l’affluenza nella mappa è data dai movimenti della community. Come incentivare lo sharing? Chi condivide l’informazione sul proprio parcheggio verrà remunerato anche se nessun altro lo prende: per ogni 10 posti condivisi ma non occupati, ad esempio, l’utente potrà sbloccare la propria ricompensa. Occhio: non in euro, ma in “sPoint” con cui effettuare un’altra prenotazione. Nel mondo della condivisione il tempo è denaro e il sistema qui punta proprio su chi vuole tenersi in caldo un posticino, magari vicino l’ufficio o un ristorante ambito. Ad ogni modo i punti ricompensa si possono trasformare in buoni Amazon, se si è sempre fortunati con la sosta.  


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