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Parla Zan: “Decide il Parlamento, ma sull’omofobia la mia legge è già una mediazione. No alle ingerenze del Vaticano”

La Republica News
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“Francamente non mi aspettavo una presa di posizione così forte anche perché l’iter della legge è ancora in corso, dunque fin tanto che una legge non è approvata e non è in vigore, il Parlamento è sovrano e deve essere libero da ogni forma di interferenza di qualsiasi stato estero”. Sono queste le parole del deputato del Pd Alessandro Zan dopo la notizia dell’azione diplomatica intrapresa dalla Santa Sede che chiederebbe di rimodulare il ddl contro l’omotransfobia. “Le critiche sono tutte legittime e infatti il testo uscito dalla Camera è frutto di una lunga mediazione per fugare ogni dubbio rispetto alle preoccupazioni sorte”, ribadisce. Ma su possibili ulteriori modifiche al testo, al vaglio della commissione Giustizia del Senato, pur riconoscendo le prerogative di Palazzo Madama di introdurre cambiamenti, Zan avverte: “Attenzione, qui non stiamo giocando con le figurine o a Monopoli, si tratta di una legge contro l’odio”.

Intervista di Camilla Romana Bruno



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