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“Passeggia e sbaglia tutto, come si fa a decidere così?”: altre chiusure, Bassetti fa a pezzi il ministro Speranza

03 gennaio 2021

Un durissimo attacco, firmato Matteo Bassetti, contro il ministro della Salute, Roberto Speranza. E contro il governo in generale. L’infettivologo del San Martino di Genova passa all’attacco su Instagram, dove mette nel mirino il sistema con cui vengono definite le fasce (gialla, arancione, rossa) per le regioni italiane (nelle prossime ore sono previste le nuove strette e le nuove colorazioni in vigore dal 7 gennaio). “Mentre si stanno chiedendo grossi sacrifici agli italiani, si stanno commettendo molti errori strategici – premette Bassetti partendo in quarta -. Alcune regioni hanno ancora ospedali e terapie intensive pieni e una eventuale recrudescenza dell’infezione diventerebbe difficile da gestire. Si dovrebbe tornare subito al sistema del controllo del territorio a colori ( interrotto grossolanamente e inspiegabilmente durante le festività natalizie), ma i parametri andrebbero semplificati e resi più dinamici: non si può decidere sulla base di numeri di due settimane prima. Ci vuole rapidità nell’analisi e nelle decisioni. Si passeggia quando si dovrebbe correre”, picchia duro l’infettivologo e consulente per l’emergenza coronavirus in Liguria.
“Si dovrebbe inoltre calcolare l’indice di positività su tutti i tamponi fatti, includendo anche gli antigenici – riprende Bassetti nella sua intemerata -. Alcune regioni hanno lavorato molto bene sviluppando questi sistemi di tracciamento e diagnosi. Perché il ministero non li considera? Sulla vaccinazione stiamo andando troppo lentamente. Bisogna aumentare la velocità della campagna vaccinale o ci troveremo in grande difficoltà e isolati rispetto al resto dell’Europa e del mondo sviluppato. È già iniziato il teatrino delle decisioni sulle riaperture delle regioni, delle scuole, dei trasporti, ecc. Un film già visto peraltro poco costruttivo – rimarca l’esperto -. La lotta al Covid ha bisogno di fatti concreti, coerenza e programmazione nel tempo. Speriamo lo si capisca dopo quasi un anno che lo conosciamo”, conclude Bassetti. La sintesi brutale del suo discorso? Speranza & Co non ne azzeccano una…

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