Pd, Bonaccini con Zingaretti a Modena: “Il segretario è un amico ma sa che io ho le mie idee”

La Republica News

MODENA – Un colpo di gomito a cavallo del tavolo. E poi una fitta chiacchierata fianco a fianco, a cena nel capannone della festa dell’Unità di Modena, dove tra un mese si svolgerà la festa nazionale. Il leader dem Nicola Zingaretti e il governatore dell’Emilia Romagna invocato dagli ex renziani del Pd come suo sfidante al prossimo congresso si sorridono, posano davanti ai fotografi e sfilano insieme nelle cucine della festa che, dice Zingaretti, “segna il ritorno del Pd in mezzo alla gente. A chi ci vuole morti, sappiano che siamo di nuovo nelle piazze  e nelle feste”.Una passerella di pace, per archiviare due settimane da molti definite “complicate”, nel rapporto tra i due. Tanto che l’incontro alla festa Pd è stato concordato solo a poche ore dall’iniziativa, dopo giorni in cui il governatore teneva in sospeso la conferma della sua partecipazione, tra imbarazzi e sospetti reciproci. Alla fine, si risolve tutto con un sms di Bonaccini: “Allora Nicola, ci vediamo stasera a Modena?” scrive il governatore nel pomeriggio. La risposta è sí, e l’impasse che ha tenuto col fiato sospeso il Pd locale si scioglie. Bonaccini dal palco affronta direttamente la “presunta rivalità” col leader dem: “So che se ne sta discutendo. E Nicola sa che io ho le mie idee, e che voglio rappresentare anche il nord produttivo. Ma Nicola non è solo il mio segretario ma anche un amico. Per come concepisco io la politica non mi permetterei mai di fare nulla che possa danneggiare lui o la nostra comunità”.repIntervista


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