173622828 00c23622 983c 4a8b bb7e 9597108109a4

Pd, le donne dem insistono: “Ora per il partito una vicesegretaria”

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

173622828 00c23622 983c 4a8b bb7e 9597108109a4

Le donne del Pd non intendono mollare. Dopo la delusione per la mancata nomina di un adeguato numero di donne dem come ministre dell’esecutivo di Mario Draghi, oggi le democratiche tornano a chiedere un impegno maggiore al segretario Nicola Zingaretti per garantire una giusta rapprensentanza di genere all’interno della dirigenza del partito. Nel pomeriggio durante la direzione nazionale del Pd, tutt’ora in corso, le donne dem hanno rinnovato a Zingaretti la richiesta di sostituire il vicesegretario Andrea Orlando, ora ministro del Lavoro, con una donna, probabilmente Cecilia D’Elia.

“Con i dieci punti di programma politico sulle donne non vogliamo buttare la palla in tribuna. Per noi èun obiettivo strategico, identitario per l’Italia”, ha replicato Zingaretti durante il suo intervento. “Per questo diciamo al governo, ora: sarebbe bello che i primi 100 giorni si caratterizzasse per la legge sulla parità salariale – ha aggiunto – rendere operativo il fondo per l’impresa femminile che ora deve entrare nel vivo, dopo averlo approvato nel precedente governo, attivare il reddito di libertà per le donne che hanno subito violenza”.

D’Elia in pole come vicesegretaria Pd. Guerini offre la tregua: gestione unitaria

Le donne dem: “Ora un vicesegretario donna”

Secondo le democratiche è necessario “attuare il principio della parità di genere nel partito, nella delegazione di governo, e nelle posizioni apicali”. Quindi, “nel rispetto dell’autonomia dei gruppi parlamentari, il principio va applicato ovunque, a cominciare dalla nomina di una vicesegretaria donna, più in generale introdurre una riflessione sull’ipotesi di mutuare l’esperienza della guida duale”, si legge nell’ordine del giorno presentato alla direzione del Pd da Cecilia d’Elia,presidente della conferenza delle donne Dem.

Inoltre, la deputata Monica Cirinnà durante l’assemblea del partito ha chiesto che il ricambio dei vertici passi anche per la Camera e il Senato attraverso la nomina di una donna come capogruppo del Pd a Montecitorio e a Palazzo Madama.



Go to Source