Pd, Provenzano: “Dalle feste dell’Unità soldi e ospitalità ai profughi afghani”

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“Sosteniamo le iniziative del governo italiano e della Ue ma scegliamo anche di lanciare una mobilitazione fatta di iniziative sul territorio per dare un nostro aiuto concreto, economico e di accoglienza per chi decide di rimanere e per chi decide di partire”, annuncia il segretario del Pd, Enrico Letta. “Di fronte a tragedie come queste, un partito come il nostro ha molte altre responsabilità. Ma intanto abbiamo voluto mettere a disposizione la nostra rete sul territorio per iniziative concrete, coinvolgendo parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, militanti, e soprattutto i cittadini che parteciperanno alle feste dell’Unità in corso e poi alle agorà democratiche”, dice il numero 2 del partito Peppe Provenzano.

Il Pd è l’unico partito che ha riunito la propria segreteria, lo scorso 18 agosto, per ragionare sulla crisi afghana e per capire se fosse possibile intervenire sin da subito coi mezzi che un partito può avere a disposizione. ‘Insieme per il popolo afghano’, è il claim della campagna dem. “Abbiamo deciso di rinnovare una lunga tradizione della sinistra italiana, penso ad esempio alle iniziative di solidarietà coi cileni antifascisti perseguitati da Pinochet”, ragiona Enrico Borghi.

E quindi si parte in primis con una sottoscrizione straordinaria degli eletti del Pd, donazioni che saranno poi girate alle ong che operano nel Paese: Emergency, Pangea, Women for women international, Anci, Croce Rossa, Nove onlus. Poi la ‘comunità democratica’ può già offrire il proprio supporto per i rifugiati: dall’accoglienza al disbrigo pratico, dall’insegnamento della nostra lingua all’assistenza medico fino alla formazione lavorativa, basta mettersi in contatto con l’indirizzo mail info@ledonneperledonne.org.

“Pensiamo sia necessario ritessere la fila di una alleanza sociale, anche richiamando le persone ai valori della solidarietà, necessaria per aprire una pagina nuova del Paese”, sottolinea ancora Provenzano, ministro per il Sud dello scorso governo. Già diversi sindaci del Pd – da Matteo Biffoni a Prato a Matteo Ricci a Pesaro – hanno annunciato che metteranno a disposizione la propria rete di accoglienza diffusa, un canale alternativo a quello classico del ministero dell’Interno.

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