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Pd, Zingaretti: “Il congresso? Deciderà l’assemblea. Ma va riaperto il dibattito sull’identità del partito”

La Republica News
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Su un eventuale congresso “credo che decideremo fra qualche giorno alla nostra assemblea nazionale. Non c’è dubbio che va riaperto un dibattito sull’identità del Pd, sulle scelte fondamentali, sull’Italia, oggi si può fare a testa alta”. Parole del segretario dem Nicola Zingaretti, che questo pomeriggio è intervenuto a Radio Immagina. “Dovremo decidere la forma più schietta affinché questo dibattito si faccia – ha aggiunto – senza astio e senza ipocrisie. Le forme le decideremo”. La richiesta di un congresso era arrivata nei giorni scorsi dalla componente di minoranza dei filorenziani del Pd, che vorrebbero una nuova leadership. Un pressing che non è piaciuto ai governatori dem, preoccupati che un congresso possa alimentare le divisioni interne al partito.

La leadership nel Pd: i segretari regionali contro il pressing sul congresso

“Molti lo dimenticano – ha spiegato Zingaretti in radio – ma il dibattito del partito nel 2018 era su scioglimento sì o no. Abbiamo ricollocato il Pd come principale forza politica in Italia, alle ultime elezioni il Pd è stato il partito più votato”. Una presa di posizione sincera, quella del segretario, che ha voluto mettere in rilievo quanto finora fatto al vertice dei dem. “Apprezzo l’apertura di Nicola Zingaretti sul congresso. Decideremo insieme tempi e modi di un confronto aperto su identitàe futuro del Partito democratico”. Scrive su Twitter e  il capogruppo dem al Senato, Andrea Marcucci. “Con l’orgoglio – conclude – di essere gli unici che lo fanno”.

Zingaretti ha ribadito poi che sostenere il governo Draghi al fianco della Lega non significa avere la stessa visione del Carroccio. “Il Pd deve avere la sua identità dento il governo”, ha chiarito. E ha aggiunto: “Daremo garanti e più gelosi custodi del governo Draghi, ma dobbiamo muoverci: il Pd è un partito a vocazione maggioritaria che non significa settarismo, ma avere una idea del mondo.. Il Pd e’ il partito del lavoro, dell’ambiente e della giustizia sociale. Noi siamo diversi dalla Lega”. E i dem lo dimostreranno, conclude Zingaretti, convincendo Salvini sul fisco progressivo: “Se non vuole farsi convincere da noi – dice – si faccia convincere da Don Milani, che diceva: Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali'”.



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