Pedofilia, sgominata una rete di maniaci: le immagini terrificanti in chat

Libero Quotidiano News

Pedofilia, sgominata una rete di maniaci: le immagini terrificanti in chat – Libero Quotidiano

22 luglio 2020

Sgominata dalla Polizia Postale una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pedopornografico. Le immagini venivano realizzate anche da adolescenti e vendute online con un “listino prezzi” per ogni prestazione richiesta. Oltre 100 investigatori del Centro Nazionale di protezione dei minori del Servizio Polizia Postale di Roma e della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari e Foggia, hanno eseguito perquisizioni personali, informatiche e sequestri in 12 regioni e 17 province volte al contrasto della pedopornografia online, con il coordinamento delle Procure della Repubblica presso il Tribunale e per i Minorenni di Bari. L´indagine, scaturita da una segnalazione di due genitori insospettiti dall´intenso utilizzo di alcuni social network della figlia adolescente, ha portato all´emersione di un vero e proprio sistema consolidato di vendita online di immagini e video pedopornografici e pornografici autoprodotti da adolescenti e maggiorenni ed inviati in cambio di pagamenti su conti online. Gli accordi avvenivano attraverso chat private sulla scorta di un “listino prezzi” pubblicato online che prevedeva oltre che l´invio di immagini e video già prodotti, anche sex chat e video chat dal vivo.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Please enable JavaScript to view the comments powered by Disqus.

Ribellione

Touchè

Miliardi

Tranchant

In evidenza

Il Sondaggio
Secondo voi il risultato sul Recovery Fund blinderà Conte?
Vota

Dai blog

Complimenti per la trasmissione

Francesco Specchia

Editoriale Libero S.r.l. – Sede Legale: Viale Luigi Majno 42, 20129 Milano – Registro Imprese di Milano Monza Brianza Lodi: C.F. e P.IVA 06823221004 – R.E.A. Milano n. 1690166Cap. Soc. € 400.000,00 i.v. – Tutti i diritti riservati – ISSN (sito web): 2531-6370
Torna su



Go to Source

Commenti l'articolo

Rispondi