Pensioni, Calderone: “Faremo riforma ma serve tempo. Sul reddito di cittadinanza vogliamo accompagnare al lavoro più persone possibili”

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MILANO –  “Riteniamo sia importante rimettere a sistema la riforma pensionistica, ma questo necessita di tempo e valutazioni, perché non ci possiamo permettere di fare tropppe salvaguardie per gli esodati come è successo in passato”. Lo ha detto la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ospite di Rcs Academy. Sul taglio del cuneo fiscale, la ministra è tornata ad evidenziare che la manovra “aveva l’esigenza di fondo di dover destinare gran parte delle risorse per il sostegno contro il caro energia”. Ma ci sono interventi che vanno inseriti “in un percorso di legislatura che vede l’impegno a ridurre il cuneo del 5%”, ha detto ancora Calderone, rimarcando che è “necessario fare riforme strutturali”.

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Sui voucher, Calderone ha difeso l’intervento del governo. “Una cosa è la flessibilità, una è la precarietà”, ha detto. “Credo non si possa dire che aver aumentato il plafond da 5mila a 10mila per l’utilizzo di prestazioni occasionali, che comunque sono tracciate, sia poi fonte di precarietà. Ci sono delle esigenze legate a particolari settori, che richiedono degli incrementi di manodopera che sono temporanei”.

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L’intervento sul Reddito di cittadinanza per le persone che possono lavorare, introdotto in manovra, pone “l’accento sul cuore del problema, che non è la disattenzione nei confronti di chi è in difficoltà. L’attenzione è nei confronti dei soggetti tra 18 e 59 anni, una platea su cui bisogna intervenire per accompagnare al lavoro quante più persone possibili. Non ci possiamo permettere come Paese di lasciare fuori una intera generazione di giovani”. E’ “necessario colmare gap evidenti”, ha detto Calderone evidenziando anche l’importanza della formazione nel mercato del lavoro e di “uno stretto collegamento con il mondo imprenditoriale”

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