Pensioni, il Recovery Plan cancella Quota 100. Si lavora a un’ipotesi 102

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ROMA – Il Recovery Plan, nella sua ultima bozza, formalizza l’addio a Quota 100. Si legge nel testo: «In tema di pensioni, la fase transitoria di applicazione della cosiddetta Quota 100 terminerà a fine anno e sarà sostituita da misure mirate a categorie con mansioni logoranti». 

Non ci saranno proroghe, dunque, per il modello di pensionamento anticipato introdotto nel 2019 –  per 3 anni – che permette l’uscita dal mondo del lavoro per chi ha almeno 38 anni di contributi e 62 anni di età.

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Si rafforzano le voci di un nuovo modello, una sorta di Quota 102. I requisiti per la pensione di vecchiaia resterebbero fermi a 67 anni di età e almeno 20 di contribuzione, mentre verrebbe introdotto un pensionamento flessibile a quota 102 con: 64 anni di età anagrafica (indicizzata alla aspettativa di vita);  e 38 anni di contributi di cui non più di 2 anni figurativi (esclusi maternità, servizio militare, riscatti volontari).

Nel nuovo scenario – archiviata Quota 100 – tornerebbero centrali i Fondi di solidarietà per i lavoratori con problemi di salute, familiari a carico da curare, lavori pesanti oppure in mobilità.

Questi Fondi bilaterali sono alimentati grazie allo 0,32% della retribuzione lorda (un terzo a carico dei lavoratori).

Dice Claudio Durigon, sottosegretario all’Economia (della Lega): “Quota 100 non è più sufficiente. Occorre andare oltre, puntare a quota 41 anni di contributi e a strumenti che diano ancor più flessibilità in uscita. La pandemia ha cambiato tutti i parametri ed è ora di fornire alle aziende strumenti validi per salvaguardare il mercato del lavoro, sia in entrata che in uscita”.

“Se non vogliamo che i dati sui disoccupati, già molto preoccupanti, diventino drammatici con lo sblocco dei licenziamenti – aggiunge Durigon – è necessario intervenire con una maggiore flessibilità in uscita, specie nel privato. Più spazio ai giovani e più strumenti alle aziende per rimodulare i propri organici in modo equo”.

Il testo del Recovery Plan dovrà superare l’esame del Consiglio dei ministri. Quindi approderà in Parlamento la prossima settimana.

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