Perche Giuseppe Conte ci ha traditi. De Bortoli guida la rivolta nero su bianco lo scandalo che travolge il premier

“Perché Giuseppe Conte ci ha traditi”. De Bortoli guida la rivolta: nero su bianco, lo scandalo che travolge il premier

Libero Quotidiano News
Pubblicità
Pubblicità

Sullo stesso argomento:

Enrico Paoli 11 dicembre 2020

Tecnicamemte si chiamano Faq (risposte alle domande più frequenti), in realtà sono una guida fondamentale per decifrare i Dpcm del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Soprattutto l’ultimo, quello contestato dalle Regioni, tornate a sollecitare deroghe ed eccezioni, almeno «per casi estremi», in particolare al divieto di spostamento tra Comuni nelle festività. Nell’attesa della notte di Natale, proviamo a capire come cambiano le regole varate dall’esecutivo. Chi si deve muovere per l’Italia, lo dovrà fare prima del 20 dicembre o dopo il 7 gennaio, sia per andare nelle seconde case o per fare un po’ di turismo. Rimangono le deroghe solo per casi specifici. Lo «spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sarà consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni o regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile», spiegano le risposte della presidenza del Consiglio, «comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria».
Le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, «ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi». Gli spostamenti per «fare visita o per andare a vivere qualche giorno con parenti o amici, inclusi i propri genitori», saranno possibili per tutti solo se ci si muove da un luogo in area gialla a un altro luogo in area gialla, esclusivamente fino al 20 dicembre e a partire dal 7 gennaio». Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 gennaio sarà comunque possibile spostarsi solo all’interno del proprio comune. I genitori separati o affidatari possono spostarsi tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare in comuni o regioni diverse o all’estero per trascorrere le feste con i figli minorenni, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore. Questi spostamenti «rientrano tra quelli motivati da necessità, pertanto non sono soggetti a limitazioni».
Nel caso di spostamenti da o per l’estero, è comunque necessario consultare l’apposita sezione sul sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per avere informazioni sulle specifiche prescrizioni sanitarie relative al Paese da cui si proviene o ci si deve recare. Gli spostamenti per turismo all’interno del territorio nazionale sono consentiti, e comunque esclusivamente con partenza e destinazione in area gialla, se la partenza avviene entro il 20 dicembre 2020 o dal 7 gennaio 2021. Non sono consentiti spostamenti per turismo in Italia tra il 21 dicembre e il 6 gennaio. Gli spostamenti nelle seconde case, in altra Regione, sono consentiti soltanto entro il 20 dicembre e dopo il 7 gennaio e comunque esclusivamente se il luogo di partenza e quello di destinazione si trovano entrambi in area gialla.

Nonostante le «buone intenzioni» del governo molti intellettuali, in particolare quelli che hanno sottoscritto la petizione che attacca l’esecutivo, rinfacciano al premier il «tradimento della loro fiducia». «Ci eravamo fidati», scrivono nella missiva, «e avevamo fatto male». Lanciata sulla piattaforma Change.org, ha già raggiunto le ventimila firme. Tra i sottoscrittori, molti nomi noti: da Ferruccio De Bortoli a Marco Taradash, da Giovanni Orsina a Mario Adinolfi. Gli intellettuali rimproverano all’esecutivo anche di aver perso tempo, tra la prima e la seconda ondata di Covid, tra Stati Generali, autostrade e banchi a rotelle. Adesso, annunciano, l’atteggiamento dell’opinione pubblica, o di almeno un pezzo di essa, è cambiato. Infine, dopo la «tragica farsa del vaccino antinfluenzale», concludono, «vogliamo conoscere in anticipo e in dettaglio il piano sul vaccino anti Covid».

Please enable JavaScript to view the comments powered by Disqus.



Go to Source