Philippe e Mathilde: da dieci anni sovrani del Belgio

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Di quel giorno e di quella cerimonia solenne, ma senza sfarzo, tutti ricordano una sola immagine: le lacrime di Paola Ruffo di Calabria, la “regina italiana del Belgio”, commossa di vedere suo figlio Filippo (Philippe, in Belgio) sul trono.
Era il 21 luglio 2013: 10 anni fa, giorno in cui Alberto II ha abdicato per lasciare il suo posto al figlio Filippo che oggi – assieme a sua moglie, la regina Mathilde – festeggia il suo primo decennio da re.

La coppia reale nel giorno in cui Philippe è diventato re

Nel raccontare come siano andate le cose, quel giorno, torniamo all’immagine di Paola di Liegi seduta accanto alla nuora: la vecchia e la nuova regina assieme, passato e futuro del Belgio. L’italiana – a lungo incompresa e criticata, lei che veniva dal Sud Italia, terra di emigranti – e la belga, che con la corona sulla testa già dal primo giorno sembra sentirsi del tutto a suo agio, come se le spettasse da sempre.
Nel 2013 Alberto II ha abdicato dopo 20 anni di regno, a 79 anni, a favore del principe ereditario, e nel farlo ha rivolto un appello all’unità del Paese, sempre sull’orlo del rischio scissione. Da parte sua, il figlio Filippo ha giurato fedeltà davanti a Camera e Senato riuniti nel corso di una cerimonia molto meno pomposa di quella andata in scena il 6 maggio scorso per l’incoronazione del re Carlo III del Regno Unito, e politicamente ponderata. La cerimonia di abdicazione si è svolta infatti metà in fiammingo e metà in francese, come tutte le cerimonie ufficiali in Belgio, ma a dimostrazione della divisione del Paese, mentre la tv francofona traduceva le parti in fiammingo, quella fiamminga non aveva la traduzione in francese.

Auguri a Mathilde del Belgio: regina consorte dal sangue blu, laureata e convinta sostenitrice della moda del suo Paese

Il re uscente si era concesso uno strappo all’etichetta, quel giorno, scegliendo di mandare “Un grande grazie e un grosso bacio a mia moglie Paola” durante il suo discorso di abdicazione, un gros kiss all’italiana che gli era “stata vicina in tutti questi anni”. Il nuovo re Filippo, invece, era rimasto sempre compito, quasi teso, e alla moglie, seduta in prima figlia con i loro quattro figli, aveva rivolto solo uno sguardo di affetto.

La regina Paola sapeva da tempo che suo marito voleva mollare il trono. Era stanco, provato. Il fatto che la sua figlia illegittima, nata dalla lunga relazione con la contessa belga Sibille de Selys, avesse chiesto il test del dna per poter essere riconosciuta solo qualche mese prima dell’abdicazione aveva concorso alla decisione di lasciare tutto al figlio, ma non era stato il motivo principale. Alberto era provato dagli ultimi anni di lunga crisi politica, al termine dei quali era riuscito finalmente a trovare un figura che potesse conciliare le istanze dei separatisti, usciti rafforzati dalle ultime elezioni, e quelle di tutti gli altri: Elio Di Rupo. Di questo il Paese gliene aveva reso merito, perché sapeva di essere stato vicinissimo alla separazione.

Filippo re, e una regina considerata “la lady Diana del Belgio”

La nuova coppia reale e gli "ex", Alberto II e Paola

Quando Filippo succede a suo padre, si trova quindi da subito a doversi misurare con questioni spinose, ma lo fa con il sostegno pieno del popolo che guarda a lui con ammirazione e alla sua bella moglie elegante con curiosità. Mathilde, che allora aveva 40 anni, era considerata la “nuova Lady Diana del Belgio”: la prima regina di nascita belga (tutte e sei le precedenti erano straniere), di estrazione aristocratica (il suo nome è contessa Mathilde d’Udekem d’Acoz) ed educata nelle scuole più snob del Paese, con grande gusto (classico) nel vestire e impegnata nel sociale, in veste di ambasciatrice per Unicef e organizzazione mondiale della sanità in Africa del Sud.

Filippo e Mathilde si erano conosciuti anni prima e sposati il 4 dicembre 1999, dopo un lungo periodo di amore vissuto in clandestinità: “Erano giorni pieni di tensione”, hanno raccontato rievocando il momento in cui venne alla luce la loro relazione: “La stampa ci cercava ovunque, ma noi ci nascondevamo”. Lei era una ragazza aristocratica e fino ad allora aveva lavorato come logopedista. Era giovane, aveva 26 anni mentre lui, l’erede al trono, ne aveva  39. L’annuncio del fidanzamento di Mathilde e Filippo era stato una sorpresa perché fino ad allora il principe non aveva avuto legami duraturi. I belgi hanno da subito accolto bene Mathilde: “Il popolo accolse la mia futura sposa con affetto ed entusiasmo”, ha ricordato lui di recente, e questo affetto non è mai venuto meno. Anche se oggi, a un decennio dall’ascesa di Filippo sul trono, tutti gli occhi sono puntati sulla primogenita: la principessa Elisabeth, nata il 25 ottobre 2001, che un domani sarà regina. La prima regina del Belgio, per l’esattezza, perché prima di lei (e prima della modifica alla Legge Salica), solo i figli maschi sono saliti sul trono.

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Oltre a Elisabeth, la coppia reale ha altri tre figli: il principe Gabriel (20 agosto 2003), il principe Emmanuel (4 ottobre 2005) e la principessa Eleonore (16 aprile 2008).

Il re viene confermato sotto lo sguardo dei figli: Elisabeth, Gabriel, Emmanuel ed Eleonore

I ritratti ufficiali del re e della regina (con abito Armani Privè)

Dieci anni sul trono e alcuni nuovi ritratti per celebrarli. Eccoli di seguito, diffusi dalla casa reale belga: un set che vede la coppia reale in abiti da sera – il re in divisa militare, la regina in abito lungo con tiara – e in abiti da giorno.
Per la solennità della situazione, Mathilde ha scelto di vestire italiano: il vestito color porpora con corpetto in velo illuminato da applicazioni è infatti firmato Armani Privè. Sulla testa, brilla la tiara Nine Provinces, appartenuta in passato alla principessa Astrid di Svezia. Realizzata nel 1926 da Van Bever, era un regalo di nozze da parte del popolo per il suo matrimonio con il futuro re Leopoldo III del Belgio.

Per gli altri ritratti, la coppia veste abiti da giorno: blu per il re e bianco per la regina.

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