Piacenza, nel 2018 ai Carabinieri torturatori… un’ultima inquietante scoperta

Libero Quotidiano News

24 luglio 2020

“Per essersi distinti per il ragguardevole impegno operativo ed istituzionale e per i risultati conseguiti soprattutto nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti”. Nel 2018 la caserma Levante di Piacenza, sequestrata dopo l’arresto dei sei carabinieri che la componevano, nel 2018 ricevette un encomio solenne. Un premio ricevuto dalle mani del comandante della Legione Emilia Romagna, il colonnello Corrado Scattaretico nel settembre del 2018 viene trasferito a Roma, come vice capo-ufficio del vicecomandante generale dell’Arma.
Il suo posto lo prende il colonnello Michele Piras, che arriva dal Reparto operativo di Catania, e lo mantiene fino al settembre dello scorso anno, quando è nominato dalla piacentina Paola De Micheli a capo della segreteria generale della neo-ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti. Viene sostituito dall’attuale comandante provinciale, il colonnello Stefano Savo.
Per quanto riguarda il fronte giudiziario, mentre escono dettagli contenuti dell’ordinanza di 300 pagine del Gip Luca Milani che ha portato agli arresti, con festini a base di droga e orge,  parallelamente all’inchiesta cardine, partita dalla segnalazione dell’ex comandante del nucleo investigativo Rocco Papaleo, in una segnalazione fatta alla polizia municipale, si sono aggiunte quella della Procura Militare di Verona, competente su Piacenza, che come riferito dal procuratore Stanislao Saeli ha già “ravvisato gli estremi per reati militari”. C’è attesa per gli interrogatori di garanzia che si terranno tra oggi e sabato in carcere, dove i carabinieri sono attualmente detenuti in isolamento, tranne il maresciallo comandante della stazione che è agli arresti domiciliari.
Intanto sono già operative le due stazioni mobili dei carabinieri inviate a Piacenza dall’Arma per “compensare” la chiusura della caserma Levante, a cui ieri sono stati apposti i sigilli su richiesta della procura piacentina. Al momento i due mezzi arrivati a Piacenza si trovano entrambi in via Caccialupo, nei pressi della caserma sequestrata, ma potranno essere spostati in base alle necessità. Il loro invio, insieme a quello di otto carabinieri in sostituzione dei colleghi sospesi, era stato annunciato ieri sera dall’Arma.

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