Piacenza, operaia muore schiacciata in una vetreria. Lavoratori in assemblea permanente: “Mai più vittime sul lavoro”

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PIACENZA – Una donna di 50 anni, Nicoletta Palladini, è morta questa notte dopo essere rimasta schiacciata mentre era al lavoro in una vetreria a Borgonovo, in provincia di Piacenza. L’incidente è avvenuto poco prima delle 3: la donna è rimasta incastrata e schiacciata tra un nastro trasportatore e un macchinario porta bancali. E’ deceduta sul colpo.

La Procura della Repubblica di Piacenza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il sostituto procuratore Matteo Centini, che coordina le indagini dei carabinieri, ha disposto il sequestro dei macchinari e l’autopsia sul corpo della vittima. Pare che non vi siano testimoni diretti del tragico infortunio, ma che i colleghi siano accorsi subito dopo, attivando i soccorsi.

Alla vetreria di Borgonovo i sindacati hanno proclamato un’assemblea permanente. La produzione si è interrotta e le colleghe e i colleghi si sono riuniti per chiedere che “mai più si debba piangere una donna o un uomo che esce da casa per lavorare non vi fa più ritorno”, dicono Stefano Rossi, segretario generale Filctem Cgil Piacenza, Massimo Pellizzari, Femca Cisl Parma-Piacenza, Sara Leonelli, Uiltec-Uil.

“Il nostro cordoglio va alla famiglia di Nicoletta Paladini – sottolineano i sindacalisti – vogliamo esprimere la nostra vicinanza a parenti, amici e colleghi. Oggi, occorre ribadire che la strage delle morti sul lavoro non si ferma, e la responsabilità cade su tutte e tutti noi. Usare la parola incidente sta diventando insopportabile, questi non sono solo incidenti disgraziati, ma sono dovuti al fatto che servono maggiori investimenti per le lavoratrici e i lavoratori a garanzia della loro sicurezza, di cui oggi si percepisce una grave carenza”.

I sindacalisti scrivono che “negli ultimi anni da più parti è venuta avanti una narrazione che ha visto il lavoro più come un costo che come una risorsa. Non vanno messe in discussione norme del codice degli appalti che con la logica della semplificazione intervengono sul costo del lavoro smantellando regole e diritti. Vanno rafforzati gli organismi di controllo e di ispezione e la medicina del lavoro sul territorio. Non è più tempo di parole ma di azioni concrete e di messa in campo di risorse da parte delle istituzioni e delle autorità competenti”.

La protesta per questa nuova morte sul lavoro andrà avanti, “lo sdegno e il dolore non durerà solo per il tempo imposto dalle circostanze, ma rimarremo al fianco delle compagne e dei compagni di lavoro di Nicoletta per sostenerli con tutti i mezzi necessari”. Infine, viene rilanciato l’appello “affinché si trovino risposte adeguate e concrete, anche attraverso l’apposito Osservatorio sugli infortuni presieduto dal Prefetto di Piacenza, e si mettano pertanto in atto tutte le misure per far cessare questa strage. Vogliamo e dobbiamo riaffermare il concetto: ‘Mai più morti sul lavoro!”.

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