Pino Insegno: “Non parlo da mesi e leggo cose su di me. Mai detto niente su età o colori della pelle”

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“Si vive in una società multi-laziale e quindi ci devono accettare, in qualche modo”. Scherza, con riferimenti calcistici, Pino Insegno che dal 25 settembre sarà su Rai 2 in access prime time con Il mercante in fiera e dal primo gennaio 2024 inizierà a condurre L’eredità, su Rai 1, prendendo il posto di Flavio Insinna che ha lasciato il programma dopo anni di onoratissima carriera. E sulle polemiche legate al cambio di conduttore, replica: “Sono otto mesi che non parlo ma leggo cose su di me…”, dice, e sulla polemica legata a Ainett Stephens (di lei disse: “E’ diventata un po’ più grande”, parlando della possibilità di “ripescarla” come Gatta Nera del Mercante in fiera, il che suscitò la reazione indignata della showgirl) risponde: “Non ho mai detto niente sull’età o sui colori della pelle, non ho mai detto niente di niente”.

Insegno ha parlato alla conferenza stampa di presentazione della programmazione autunnale di intrattenimento day time della Rai. “Cosa porterò di nuovo nel programma? Io vengo da un’esperienza importante del ‘game’ Reazione a catena che ho condotto per anni e lì, e altrove, ho imparato a condurre questo genere di programmi. Ho combattuto, tante cose ho dovuto combattere nella mia vita”.

E spiega quale sarà ora il suo modo di condurre: “Ho imparato a fare passi indietro e a valorizzare il concorrente, così ho fatto con i vari ‘game’ dove riesco a mettere di mio che sono attore, comico, doppiatore, con leggerezza. L’eredità è un traditional della Rai, di mio ci saranno dei giochi nuovi intonati al mio modo di condurre ma io – ribadisce – cerco sempre di fare passi indietro e di valorizzare i concorrenti, più li valorizzi più vince il programma. Cercherò di alternare il mio essere attore, il mio essere doppiatore e il mio essere ‘cazzaro’ all’interno dello stesso programma. Finora è andata bene”. 

Questo nuovo debutto in Rai “è sempre una bellissima novità – aggiunge – perché il giorno in cui mi sveglierò dando per scontato che ho doppiato più di 400 film, condotto 200 puntate, fatto 40 anni di teatro sarà finita. Vorrà dire che non sono più in grado di provare emozioni e trasmetterle. Vivrò questo ritorno come la prima volta, con la voglia di confrontarsi con me stesso”. 

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