Pino Insegno, tra Lazio e doppiaggio, ecco chi è il conduttore che piace a Giorgia Meloni

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“Dicono di tutto, ora divento CT della Nazionale, la prossima settimana prendo il posto di Mattarella”. All’inizio di aprile Pino Insegno ha preferito “buttarla in caciara”, come si direbbe a Roma, in merito alle voci sempre più insistenti che oltre un mese danno per certo un suo ritorno in pompa magna in Rai, grazie anche e soprattutto all’amicizia con la premier Giorgia Meloni, alle sue frequenti apparizioni sui palchi delle campagne elettorali e agli eventi di FdI e alle visite (quattro sarebbero quelle documentate) a Palazzo Chigi.

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E le voci che ipotizzavano di tutto, da un suo clamoroso arrivo al posto di Amadeus (che ha il contratto ancora per un anno) per il prossimo Festival, fino al grande classico dell’access prime time L’Eredità di Flavio Insinna, insieme alla conduzione de L’anno che verrà per lo show di Capodanno, hanno dato vita ad una serie di meme e di gag, alle quali hanno dato voce – fra gli altri – Fiorello e Maurizio Crozza. Ma quello che sembra certo è che Insegno è ormai il presentatore ufficiale del centrodestra e, dopo il caos generato dalle dimissioni dell’amministratore delegato di viale Mazzini, la rivoluzione dei palinsesti potrebbe vederlo in ruoli televisivi importanti.

Chi è Pino Insegno

Giuseppe Insegno, questo il suo vero nome, è un attore, doppiatore e conduttore. É nato a Roma il 30 agosto 1959. La sua carriera inizia in teatro nel 1981 con l’Allegra Brigata, allestendo cinque spettacoli e due edizioni del Gino Bramieri Show. Ma il suo successo nazionale è arrivato come comico del quartetto la Premiata Ditta, insieme a Roberto Ciufoli e alle colleghe Tiziana Foschi e Francesca Draghetti.

La Premiata ditta

Diretto da Enrico Montesano in A me mi piace (1985) e da Giampiero Mele in In punta di piedi – Streetdance (1985), passa al piccolo schermo per la regia di Gianni Boncompagni in Pronto chi gioca (1986), programma condotto da Enrica Bonaccorti, dove lui e la Premiata Ditta occupano uno spazio comico. Similmente faranno in Jeans 2 di Fabio Fazio, passando alla conduzione di Cinema insieme Walt Disney (1987), mentre cominceranno i primi spettacoli teatrali con Gallina vecchia fa buon Broadway.

Un po’ al cinema, un po’ in tv

Nel 1988 affiancano Gigi Sabani in Chi tiriamo in ballo?, mentre Pino Insegno si presterà come attore nella pellicola di Filippo Ottoni I giorni randagi (1988) con Sergio Rubini e Margherita Buy. E dopo il gioco televisivo Domani sposi (1989), sarà diretto da Carlo Vanzina ne Le finte bionde (1989). Continuerà ad alternare il palcoscenico ai set televisivi passando dagli spettacoli Baci da Broadway e Preferisco ridere, entrambi del 1990, ai programmi tv … e saranno famosi e Ricominciamo da due di Raffaella Carrà su Rai 2.

Gli anni 90

Non solo Bbiutiful (1991) è un successo a teatro e Ciao week end (1991) presentato da Giancarlo Magalli lo fa diventare un volto amico degli italiani. I cervelloni di Paolo Bonolis e Vita da cani di Jocelyn, sono gli unici programmi televisivi a cui prende parte, inossidabilmente legato alla Premiata Ditta, con i quali sarà diretto nel film L’assassino è quello con le scarpe gialle (1995).

Si distinguono per i siparietti comici e musicali nel contenitore domenicale Buona domenica (1996), condotto da Lorella Cuccarini, poi è la volta di Campioni di ballo (1997).

Continua il sodalizio con la Premiata Ditta

I quattro della Premiata Ditta arrivano ad avere un programma televisivo tutto loro dal titolo: Finchè c’è ditta c’è speranza, trasmesso su Canale 5, che avrà così tanto successo da avere tre serie. Premiata teleditta (2000) fa incetta di ascolti, mentre a teatro Pino Insegno, viene diretto dal fratello Claudio in Colto in flagrante (2001/2002), esperienza che ripeteranno in Soap Opera (2003), Gli allegri chirurghi (2004) e Insegnami… a sognare (2004).

Promosso a co-conduttore dentro Buona domenica (2002/03) di Maurizio Costanzo, diventa conduttore vero e proprio di programmi come Oblivius (2002), Compagni di scuola (2003).

Nel 2004 conduce la trasmissione Compagni di squola e successivamente entra nel cast della sit-com Lo zio d’America, dove recita al fianco di Christian De Sica. Nel 2005 si riunisce con la Premiata Ditta per lo spettacolo Premiata Teleditta, ma non ottiene il successo sperato. Il quartetto si separa nel 2006, anno in cui comincia definitivamente la sua carriera da solista.

La carriera da conduttore

Inizia con il gioco a premi Mercante in fiera su Italia 1 (2006) per poi continuare nelle vesti di protagonista nella miniserie Vita da paparazzo trasmessa su Canale 5.

Nel 2010 conduce la puntata pilota dello show Insegnami a sognare, mentre in estate succede a Pupo nel game show Reazione a catena – L’Intesa vincente. Resta nel programma per sei edizioni fino al 2013, quando passa il timone ad Amadeus. Nel frattempo conduce anche i programmai L’anno che verrà (insieme a Mara Venier), Me lo dicono tutti! e lo Zecchino d’Oro (assieme a Veronica Maya). A ottobre 2014 conduce al fianco di Paola Perego Domenica In e nel 2020 la trasmissione Voice Anatomy.

La carriera da doppiatore

Insegno è celebre per il proprio talento nel doppiaggio. La sua voce infatti è quella dei personaggi più amati del grande e piccolo schermo. Ha interpretato tra gli altri Will FerrellViggo Mortensen nella trilogia de Il Signore degli Anelli. E poi ancora da Sacha Baron Cohen, a Jared Harris in Sherlock Holmes – Gioco di ombre, a Lenny Kravitz in Hunger Games, a Jamie Foxx, a Brad Pitt ne L’esercito delle 12 scimmie e a Denzel Washington in American Gangster.

Si è anche dedicato anche all’animazione doppiando John Smith nei film Disney Pocahontas e Pocahontas II – Viaggio nel nuovo mondo, a Sinbad in Sinbad – La leggenda dei sette mari e al personaggio di Stan Smith di American Dad.

Come doppiatore ha ricevuto numerosi premi, ma ha cominciato dal basso. In passato, infatti, ha dichiarato anche di aver prestato la voce per alcuni film a luci rosse.

Laziale sfegatato

L’attore ha anche una passione per il calcio ed è un grande tifoso della Lazio. Ha giocato in serie D da giovane e ha acquistato nel 2001 parte della Lazio femminile diventandone dirigente e poi presidente.

Tra il 2001 e il 2002, inoltre, ha intrapreso un percorso come dirigente sportivo, diventando presidente della S.S. Lazio Calcio Femminile. Pino Insegno ha infatti un passato da calciatore, arrivato addirittura in Serie D.

La vita privata

Pino Insegno è stato legato con la collega Roberta Lanfranchi. I due si sono sposati nel 1997 ma il matrimonio è finito nel 2007 e dalla relazione sono nati  due figli: Francesco e Matteo.

Successivamente alla separazione si è legato ad un’altra donna, Alessia Cacciotti Navarro, anche lei attrice e doppiatrice, che ha sposato in totale segreto il 31 agosto 2012 e da cui ha avuto un figlio, Alessandro. La moglie è più giovane di 20 anni. I due si sono conosciuti sul set di Un marito per due, una commedia diretta dal fratello del comico.

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