Più libri più liberi, il sindaco di Roma: “La città post pandemica è innovativa e policentrica”

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Cosa resterà delle città dopo la pandemia? Come le cambieranno il distanziamento, il lavoro da remoto, le riunioni sulle piattaforme digitali?

Il primo appuntamento di Più libri più liberi mette a confronto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e quello di Varsavia Rafal Trzaskowski. Ed entrambi non hanno dubbi:  “Le città non moriranno, dovranno accettare la sfida che le aspetta”. Moderati dal giornalista Rai Giancarlo Loquenzi i due primi cittadini si sono confrontati sul ruolo che spetta ai comuni nel post pandemia, dal cambiamento climatico all’integrazione: guidare la ripartenza dal basso.

“Le città sono da sempre il luogo d’incontro delle migliori intelligenze che si riuniscono  per risolvere i problemi – dice Trzaskowski – e il loro ruolo è imprescindibile soprattutto adesso: il digitale può essere un’occasione per essere più efficaci e più efficienti ma non può sostituirsi al confronto”.

“La pandemia impone alle città di accettare la sfida del cambiamento – dice Gualtieri – diventando meno verticali e più orizzontali. Il concetto della città dei 15 minuti. Bisogna organizzare attorno ai quartieri una rete di servizi, non per farne luoghi chiusi e autosufficienti ma per creare un welfare di prossimità. Il digitale è utile e importante ma solo le relazioni rendono le persone migliori”.

Il ruolo delle città secondo Gualtieri è quello di cucire gli strappi, di diventare motori del futuro post pandemico: facendo rete. Il sindaco di Roma annuncia che aderirà al Patto delle città libere contro il sovranismo antieuropeo siglato dai sindaci di Budapest, Varsavia, Praga e Bratislava. “Una scelta che mi rende felice – dice Trzaskowski – il ruolo delle città e dei sindaci è fondamentale oggi più che mai per battaglie cruciali come il cambiamento climatico e l’integrazione, pensiamo al duro attacco al quale la comunità Lgbt è sottoposta dal governo della Polonia”.

“La dimensione della città se interpretata con un forte grado di innovazione può essere il luogo dove si sperimentano soluzioni per affrontare un mondo diverso. Questo è il grande compito delle città, città più integrate nel loro contesto e più collegate tra di loro” conclude Gualtieri.
 

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