Più libri più liberi, parla la curatrice del programma: “Libertà e diritti sono l’architrave della fiera”

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Libertà e diritti. A sentire la curatrice del programma Silvia Barbagallo che da dieci anni segue i contenuti della fiera, non si poteva che partire dal claim contenuto nel nome per l’edizione numero venti: “Più libri più liberi recita il nostro slogan e per questo il tema è libertà, soprattutto dopo il Covid”.

All’indomani del debutto alla Nuvola di Fuksas, Barbagallo racconta come è nato il programma che tiene insieme gli autori di punta dell’editoria indipendente ma anche quelli delle grandi case editrici invitati non a presentare i propri libri ma a parlare di libertà.

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“Abbiamo lavorato cercando di selezionare il meglio dell’editoria diversamente grande invitando in presenza dopo questi mesi difficili autori come Tibor Fisher,  la ex direttrice del New York Times Jill Abramson, la scrittrice argentina Samanta Schweblin, Miguel Bonnefoy, Benjamin Taylor e chiesto ad autori come Varga Llosa, Baricco, Falcinelli, ma anche Saviano e Michela Murgia, che saranno per la prima volta sulla stesso palco, o ad attori come Ascanio Celestini e Fabrizio Gifuni, di incarnare il tema di quest’anno così come ha fatto Ece Temelkuram in dialogo con la giornalista Francesca Mannocchi sui temi legati alla libertà di espressione”.

L’incontro con Baricco, previsto per ieri alle 15,30, è saltato a causa dei guasti sul nodo ferroviario di Firenze. Ma domani, fuori programma, ci sarà Jorit Agoch, ribattezzato il Banksy italiano, che con la giornalista di Repubblica Stefania Parmeggiani parlerà dei suoi murales, mentre alla stessa ora Marco Bellocchio incontrerà il pubblico per parlare del suo lavoro e di storia recente.

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“Il tema dei diritti è nel Dna di Più libri più liberi da sempre: in questi ultimi anni abbiamo ospitato le madri di Plaza de Mayo, abbiamo seguito con molta attenzione ciò che accadeva in Turchia sostenendo la causa legata all’intellettuale Ahmet Altan: quest’anno proietteremo l’intervista esclusiva allo scrittore turco e terremo un incontro dedicato a Patrick Zaki a poche ore dal nuovo processo”. Alle 14,30 ci sarà in collegamento la sorella Marise Zaki. “Un focus particolare lo abbiamo dedicato alla Polonia che ci sembra uno dei paesi più fragili attraversato da grandi contraddizioni e per questo abbiamo invitato il sindaco di Varsavia per raccontare le urgenze politiche insieme all’intellettuale più influente polacco Adam Micnick”.

Una sezione della fiera è dedicata alla complessità del femminile attraverso incontri con scrittrici contemporanee come Sara Mesa (ieri) e Guadalpe Nettel (oggi alle 17,30 con Chiara Valerio):  “Mesa e Nettel raccontano le relazioni ma si parlerà pure di donne e di denuncia”. Reni Eddo-Lodge, la seconda scrittrice dopo Michelle Obama a volare in testa alle classifiche, ha tenuto un incontro sul razzismo inconsapevole insieme a Nadeesha Uyangoda. Mentre Djarah Kan, la scrittrice italo-ghanese, dialogherà domani con Carlotta Vagnoli di rivoluzioni femministe e con Fumettibrutti (mercoledi alle 14) di libertà, corpo e transizioni.

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