Più libri più liberi, Roberto Saviano e Michela Murgia per la prima volta insieme sul palco: “Oggi chi prende posizione rimane da solo”

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Per la prima volta insieme, sullo stesso palco. Gli scrittori Michela Murgia e Roberto Saviano si confrontano in uno degli appuntamenti più partecipati dell’ultimo giorno di Più libri più liberi.

Murgia racconta che il libro che l’ha liberata è stato la Bibbia: “Mi ha reso più femminista, più comunista e più credente”; Saviano sceglie Naufragi di Cabeza de vaca, la storia di un gruppetto di naufraghi spagnoli che scoprono un altro mondo, “e che soffrono quando dovranno dopo anni indossare nuovamente i vestiti”.

A partire dal graphic novel illustrato da Asaf Hanuka ed edito da Bao, Io sono ancora vivo, nel quale Saviano racconta la sua vita, i due scrittori si confrontano sulla parola vittima.

“Si dice non fare la vittima, un modo per dire non ti è successo nulla – dice Saviano – Questi sono stati anni durissimi per chi ha scelto di prendere una posizione. Non mi hanno lasciato vivo e non mi hanno dato il colpo di grazia. Sono in un territorio a metà. Scegliere significa essere soli. In passato, fare opposizione a Berlusconi per esempio, portava conseguenze ma non solitudine”.

Murgia si interroga sul Paese: “Hai cominciato come vittima della camorra e adesso sei stato portato in tribunale dalla politica: questo ci dice tanto di cosa è questo paese”.

“Sono stato sotto processo sia per Salvini che per la Meloni – dice Saviano – Salvini mi querela su carta intestata, cosa che succedeva all’epoca del Ventennio. Il suo indossare la divisa non era un omaggio alla polizia era dire: se tu hai un problema con me, hai un problema con la polizia. Se io ti querelo si stanno muovendo loro. Ecco che cosa sta avvenendo. Ecco perché è pericolosissimo. E poi se tu reagisci, sei tu il fomentatore di odio”.

Murgia e Saviano si interrogano anche sul ruolo degli intellettuali: “L’intellettuale non è semplicemente una firma. Bisogna pagare con il corpo. Decidi di essere non soltanto un raccontatore, ma un testimone. Guardi, decidi, paghi. Prendi posizione, perdi lettori, perdi soldi, perdi sonno e sicurezza”.

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