Più ‘Neuropeo’ che Europeo: tra gol a valanga, errori, sorprese. E’ il torneo più pazzo di sempre

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Chiamatelo Neuro 2020: l’Europeo più pazzo di sempre. I due ottavi del lunedì sono state le partite più imprevedibili e divertenti del torneo. La Croazia a cinque minuti dalla fine perdeva 3-1 dalla Spagna: l’ha costretta ai supplementari dove poi s’è afflosciata. La Svizzera, è già storia, ha sbagliato nei tempi regolamentari il rigore del ko, si è fatta rimontare in due minuti da Benzema, a 10′ dalla fine era sotto 3-1 e poi ha guadagnato i supplementari quando molti dei suoi tifosi non ci speravano più.

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I primi 3-3 della storia nell’eliminazione diretta

Non c’era mai stato un 3-3 nella fase a eliminazione diretta dell’Europeo. Se ne sono verificati due nello stesso giorno. Nessuna squadra era riuscita a fare quattro gol per due volte di fila nel torneo. È capitato alla Danimarca (4-1 alla Russia e 4-0 al Galles) ma la Spagna ha già fatto di meglio: due cinquine consecutive, alla Slovacchia e alla Croazia. Un altro inedito. E a Copenaghen i cinque gol sono stati segnati da cinque giocatori diversi (Sarabia, Azpilicueta, Torres, Morata, Oyarzabal): mai succeso. Morata, contestato e minacciato, è diventato il miglior marcatore spagnolo nella storia degli Europei con cinque gol come Fernando Torres.

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Tre delle quattro semifinaliste della passata edizione sono già a casa: il Portogallo campione in carica, la Francia finalista, il Galles (più la Croazia vicecampione del mondo). Resta in corsa la Germania, oggi in campo a Wembley contro gli inglesi.

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Danimarca e Repubblica Ceca, chi si rivede

Al contrario, nei quarti ci sono Svizzera e Repubblica Ceca che hanno chiuso al terzo posto il proprio girone, oltre alla Danimarca che è arrivata seconda con 3 punti e grazie alla classifica avulsa, dopo aver perso le prime due partite. Repubblica Ceca e Danimarca non approdavano ai quarti dal 2004: per la Repubblica Ceca il miglior risultato fu la semifinale in quella edizione, per i danesi rimane la vittoria clamorosa del 1992. Per la Svizzera è già il miglior risultato di sempre: in quattro precedenti partecipazioni agli Europei, tre volte era uscita al primo turno e solo nel 2016 ebbe acceso agli ottavi, dove si fermò.

Una valanga di gol

Benzema ha segnato due gol in due minuti (106 secondi), facendo meglio del turco Nihat che nel 2008 ne impiegò 126 contro la Repubblica Ceca. I gol segnati sono già 118: 2,81 per incontro. Si tratta di fatto del dato medio più alto di sempre nel torneo con la formula moderna, cioè dal 1980 in avanti: nel 2000 fu 2,74, poi è stato di 2,48 nel 2004 e nel 2008, 2,45 nel 2012, 2,12 nel 2016 (unico precedente a 24 squadre). Quando la fase finale era composta solo da semifinali e finali ci furono dati più grassi: 4,25 gol nel 1960, 3,25 nel 1964, addirittura 4,75 nel 1976.

Ci sono già stati 9 autogol: è un record anche questo. Quello di Simon è stato il quarto clamoroso regalo di un portiere.

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