Pogba disponibile contro il Bologna. Allegri: “Credo che rimarremo questi”

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TORINO – La prudenza, quando ci si addentra nell’universo dell’ultimo Pogba, è la miglior compagna di viaggio. Contro il Bologna il francese sarà nuovamente a disposizione di Allegri dopo l’esordio di Udine, vissuto in panchina mentre i compagni regolavano i friulani nella prima uscita stagionale. La buona notizia è che, a differenza del passato, non sarà soltanto a disposizione: “Sta meglio – ha sintetizzato Allegri -, ha fatto una buona settimana d’allenamento, un buon test mercoledì, intenso. Domani sarà a completa disposizione e potrà essere anche utilizzato”. Se da un lato Allegri dovrà fare a meno di Szczesny, fermato da una botta rimediata in allenamento e rimpiazzato da Perin, il ritorno del Polpo è la miglior notizia degli ultimi tempi: il mercato senza euro e senza trattativa. Recuperarlo al 100% sarebbe il miglior acquisto dell’estate, seppure con un anno in ritardo.

Un passo alla volta per trovare la continuità

C’è una parola in particolare che risalta nel discorso di Allegri su Pogba: intensità. Perché mentre il francese lottava con i problemi al ginocchio e le ricadute muscolari, che l’hanno costretto prima a giocare poco più di 100′ in una stagione e poi a lavorare a parte durante la preparazione, i compagni hanno cambiato modo di giocare. Non più la Juventus attendista e sparagnina dell’anno scorso, ma una squadra alta, aggressiva e propositiva. I miglioramenti del centrocampista dovranno quindi essere testati direttamente sul campo: “Non dobbiamo strafare. Se andiamo dietro all’entusiasmo ci possiamo fare male, serve equilibrio. Abbiamo una rosa completamente diversa, bisogna correre molto”. Ecco perché Pogba è un lieto ritorno ma non un dubbio di formazione: per l’undici che affronterà il Bologna, Allegri medita se schierare Cambiaso o Kostic a sinistra e con chi completerà il centrocampo al fianco di Locatelli e Rabiot, con McKennie e Fagioli in corsa per sostituire Miretti. Poi, a partita in corso, potrebbe esserci spazio per il suo ingresso: i 40.000 dell’Allianz Stadium aspettano con trepidazione quel momento.

Un colpo di mercato sotto traccia

“Credo che rimarremo questi” ha spiegato il tecnico, che ha visto sfumare l’arrivo di Lukaku ma ha anche mantenuto l’attacco dello scorso anno: “Vlahovic, Chiesa, Milik e Kean sono quattro attaccanti molto forti. Oltre a Yildiz, che è giovane e ha grandi prospettive”. Se in avanti non cambierà nulla, il vero colpo di mercato potrebbe essere realmente il ritorno del Polpo, centrocampista in grado di coniugare fisicità e tecnica, carisma e intelligenza tattica, a patto che torni quello di un tempo. Servirà pazienza, ma già vederlo in campo con il Bologna potrebbe essere il primo passo di un lungo percorso, facilitato anche dalla mancanza degli impegni di coppa: “Dobbiamo trasformare il fatto che non giocheremo una volta ogni tre giorni in un’opportunità”. Anche nel recupero del campione francese.

Troppo entusiasmo è deleterio

Quando Allegri tiene il profilo basso, il segnale è ottimo per i tifosi bianconeri. Il suo modus operandi è sempre lo stesso, visto che porta i risultati sperati: non deprimersi nelle difficoltà, non esaltarsi nei momenti positivi. In una parola, equilibrio: “C’è stato troppo entusiasmo dopo la prima partita. Va bene, ma siamo solo all’inizio della stagione. Il Bologna che gioca bene, ha giocatori bravi in avanti e con il Milan ha creato molto tirando 17 volte. Giusto l’entusiasmo ma serve calma”. Profilo basso in vista del Bologna ma anche per presentare la stagione e gli obiettivi: “Dire che vinceremo lo scudetto sono titoli che servono a voi (giornalisti, ndR), non a noi. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, sereni a lavorare pensando a domani, al Bologna. La griglia scudetto? Non posso giudicare, il 31 quando sarà concluso il mercato avremmo più chiarezza”. Qualche settimana dopo, se Pogba sarà tornato il calciatore di un tempo, i giudizi potrebbero cambiare di nuovo.

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