Polemica in Germania, il Tour di ciclismo passa per il campo di Buchenwald

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BERLINO – La strada del sangue non è lo sfondo giusto per tappe a cronometro e volate di gruppo: ne sono convinti il Consiglio centrale ebraico e la direzione del museo di Buchenwald, inorriditi alla notizia che la il Tour ciclistico della Germania dovrebbe passare per il memoriale del campo di concentramento. Il direttore Jens-Christian Wagner ha sottolineato con la Bild Zeitung che era una questione di buon senso evitare di far attraversare alla gara il lager, facendo passare i corridori davanti alle fosse comuni e ai memoriali eretti in ricordo dei deportati uccisi. Al quotidiano popolare il direttore del museo ha aggiunto che il ministro federale dell’Economia “deve essere cieco” per avere autorizzato un percorso del genere.

Secondo Josef Schuster, presidente del Consiglio centrale ebraico, i responsabili della pianificazione non hanno avuto nessun senso della storia. Fare un giro in bicicletta lì è irrispettoso. Il ministro dell’Interno della Turingia Georg Maier (Spd) ha chiesto mercoledì su Twitter che la tappa venga trasferita. L’organizzatore del Tour ha difeso le sue scelte, sostenendo con la Bild che il percorso è stato pianificato e discusso ufficialmente più di un anno fa. Il tour “presenta la diversità naturale, culturale e storica della Repubblica federale”. Di questo farebbe parte anche un passaggio davanti al memoriale.

La corsa ciclistica si svolgerà dal 26 al 29 agosto in più tappe, da Stralsund a Norimberga. La seconda tappa passa attraverso Weimar, vicino all’Ettersberg, dove sorge il memoriale di Buchenwald. Costruito nel 1937 dalle Ss, il lager ha ospitato quasi 280mila persone nel campo principale e in 139 campi satellite, fino alla liberazione nel 1945. Oltre 56mila sono morte di torture, esperimenti medici e stenti. La strada del sangue, costruita dai prigionieri, è quella che conduce al lager.

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