Prete contro prete, il tour del sacerdote No Vax stoppato dai colleghi lombardi: “Da noi nessuno spazio”

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Non si placano le polemiche sul pellegrinaggio organizzato da don Emanuele Personeni, l’ex vicario parrocchiale di Mapello (nella Bergamasca) sollevato dai suoi incarichi dal vescovo di Bergamo per le posizioni contrarie ai vaccini e al Green pass che da tempo esprime pubblicamente: questa volta a condannare la sua iniziativa è don Paolo Zago, parroco della comunità pastorale ‘Madonna dell’Aiuto’ di Gorgonzola (nell’hinterland milanese).

Partito ieri, venerdì 11 febbraio, da Ambivere (in provincia di Bergamo), Personeni stasera dovrebbe infatti arrivare proprio a Gorgonzola e la sua intenzione – secondo l’itinerario condiviso sulla pagina Instagram ‘Don Emanuele in cammino’ – è quella di fare tappa nella parrocchia dei Santi Protaso e Gervaso. Dove però non sarà il benvenuto, a giudicare dalle parole del collega: “Noi non daremo nessuno spazio a questo sacerdote, come chiesto dal vescovo”, ha infatti dichiarato don Paolo Zago.

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Dopo la presa di posizione tramite i social di don Matteo Cella, il responsabile dell’oratorio di Nembro che nei giorni scorsi aveva esortato don Emanuele Personeni a non presentarsi nella sua parrocchia perché non sarebbe stato accolto, ecco un altro sacerdote che si esprime duramente contro il viaggio con cui l’ex vicario parrocchiale di Mapello si propone di far riflettere le persone sulle “profonde ingiustizie perpetrate nei confronti delle persone con il pretesto della pandemia”. Don Zago ha definito il pellegrinaggio di don Personeni “una cosa decisamente inopportuna e divisiva. E credo che, sul punto, anche i fedeli siano di questo avviso. Qui non troverà spazio il suo tour”.

Del resto il parroco di Gorgonzola si è sempre dimostrato molto attento al rispetto delle norme anti contagio, esortando i fedeli a prestare particolare attenzione negli spazi comuni della parrocchia, a cominciare dalla chiesa. All’inizio di gennaio aveva pubblicato sul notiziario parrocchiale e sul sito web della comunità pastorale una comunicazione in cui invitava i partecipanti alle messe a indossare la mascherina Ffp2, nonostante non sia obbligatoria in chiesa. “Anche se per legge qui è sufficiente la mascherina chirurgica, credo sarebbe buona cosa se tutti ci adeguassimo alle norme stabilite per i locali al chiuso e indossassimo la mascherina Ffp2 a Messa – aveva scritto don Paolo Zago – Non è un obbligo, ma un invito in nome della reciproca fraterna attenzione per la salute personale e di tutti”. Non sorprende quindi che ora si schieri contro il viaggio di don Emanuele Personeni, a cui però si sono unite delle persone decise a sostenerlo nonostante la condanna del vescovo.

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