Previsioni meteo, caldo sì ma non come a giugno: rovesci al Sud

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Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma un cambiamento epocale con lo zero termico che è salito di circa 300 metri oltre il precedente record in Italia. Ma tutta la catena alpina ribolle, anche in Svizzera, con 5298 metri, è stato stracciato il precedente valore più alto, dal 1954 anno di inizio rilevazioni con le radiosonde.

In pratica tutta la colonna troposferica, schiacciata dalla potenza dell’Anticiclone Nerone, presenta valori di almeno 10 gradi superiori alle medie del periodo: pensate che lo zero termico, cioè il livello minimo delle temperature sotto lo zero, dovrebbe essere a 3500 metri in questo periodo dell’anno sulle Alpi: abbiamo una quota di 1800 metri superiore, i ghiacciai fonderanno ancora di più e l’ecosistema ‘impazzirà’.

E’ un bruttissimo segnale dei cambiamenti climatici, un’ulteriore riprova del riscaldamento globale, un numero mai raggiunto prima. Ma perché allora questo anticiclone, nonostante i record, non si chiama Lucifero, ovvero il nome che tipicamente viene dato all’anticiclone più potente dell’estate? I record storici di questi giorni riguardano la temperatura in quota, ovvero quella che non risente dall’urbanizzazione e dunque quella che, senza alcun tipo di influenza ‘terrena’ dà esattamente l’idea del riscaldamento globale. Una cosa è il calore nella libera atmosfera e un’altra è la temperatura che si esplicita al suolo. Attenzione, le caratteristiche di un anticiclone potentissimo ci sono tutte: record dello zero termico (5328 metri), diffusione del caldo (praticamente su tutta l’Italia), durata della fiammata (a fine evento saremo almeno sui 13-15 giorni). E c’è di più: non fa caldissimo solo in montagna, ma anche al mare; infatti, mentre ad inizio Estate sulle coste si respirava meglio, ora va molto peggio dal momento che il mare si è notevolmente surriscaldato e dunque le brezze marine non riescono più a rinfrescare efficacemente come prima.

Ma allora perché non è Lucifero? I motivi sono diversi: – periodo dell’anno in cui ci troviamo: attualmente, rispetto ad inizio estate l’irraggiamento solare è inferiore (parliamo di circa 1 ora e mezzo in meno rispetto al 21 giugno); inoltre il sole è più basso rispetto al 21 giugno (momento di massima altezza); – durante questa Estate 2023 ci sono stati diversi momenti di interruzione dell’escalation termica degli strati inferiori della terra (più piogge) e ciò ha contribuito a tenerli più ‘freschi’. Tutto ciò determina picchi di temperatura, in questa fase, intorno ai 39-40°C e non dunque a livelli eccezionali (46-48°C). La mancanza di questo fattore (estremi picchi di temperatura) in aggiunta agli altri (record termici in quota, durata, estensione sul territorio), ha fatto sì che questa ondata, seppur con intensissima fiammata africana, non prendesse il nome di Lucifero. Nei prossimi giorni, comunque da record sarà la persistenza dell’Anticiclone africano Nerone: il caldo resterà dominante per tutta la settimana, specie al Centro-Nord.

Avremo una vera e propria ‘tempesta di calore’, come viene definita dal servizio meteo californiano quando le massime di almeno 38°C insistono per più di 3 giorni su una superficie molto ampia: con l’Heat Storm (Tempesta di Calore) di Nerone avremo addirittura 7 giorni di canicola e valori roventi.

Da segnalare, poi, le notti tropicali in Italia: ormai siamo scesi di 15 gradi di latitudine verso Sud e ci troviamo sul Tropico del Cancro; durante la notte, non solo si registrano temperature oltre i 20 gradi (definizione appunto di notte tropicale), ma addirittura si osservano minime di 30 gradi!

I numeri non smettono dunque di mandare segnali di allarme, e non è meteoterrorismo come qualcuno scrive: sono record che, grazie alla sapiente pazienza dei nostri nonni e dei nostri bisnonni, possiamo confrontare con tabelle, archivi, libri polverosi e annali meteorologici storici. Sono i valori più alti da 70 anni per i radiosondaggi, sono i valori più alti in alcuni casi da 300 anni per i dati delle stazioni meteo.

Se abbiamo superato i valori degli ultimi 300 anni, e lo abbiamo fatto più volte in questo ultimo decennio, qualcosa significherà: o che i nostri nonni e bisnonni non erano in grado di registrare i dati meteo, oppure che i valori di oggi sono anomali, eccezionali, sorprendenti e soprattutto preoccupanti.

Per quanto riguarda le previsioni dei prossimi giorni, inutile confermare il tempo caldissimo e asciutto al Centro-Nord fino a domenica; è invece importante confermare la possibilità di temporali sul meridione a causa di un’area depressionaria tra Sicilia e Libia: proprio tra Sicilia, Calabria e Campania si potranno avere disturbi temporaleschi pomeridiani che manterranno le temperature del Sud decisamente più basse di quelle del Centro-Nord.

NEL DETTAGLIO

Martedì 22. Al nord: soleggiato e caldo intenso. Al centro: caldo in aumento. Al sud: prevalenza di sole e caldo, isolato rovescio pomeridiano in Sicilia.

Mercoledì 23. Al nord: caldo forte, sole e alcuni temporali sulle Dolomiti. Al centro: clima caldissimo, sole. Al sud: prevalenza di sole e caldo, qualche temporale pomeridiano.

Giovedì 24. Al nord: caldo record, sole ovunque salvo occasionali temporali sui confini alpini. Al centro: clima caldissimo, sole. Al sud: prevalenza di sole e caldo.

Tendenza: sempre caldo opprimente, rari temporali. Probabile cambio del tempo da lunedì 28 agosto.

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