Previsioni meteo, Pasquetta con l’ombrello e allerte arancioni e gialle. Frana sull’autostrada A23 Udine-Tarvisio

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I vigili del fuoco dalle 6.45 sono impegnati sull’autostrada A23, al km 64, per una frana dopo la galleria Campiolo: i detriti hanno invaso la carreggiata, nessun veicolo colpito dai massi. Lo riferiscono gli stessi vigili del fuoco che spiegano che l’intervento è in corso e l’autostrada è chiusa in entrambe le direzioni.

Il vortice ciclonico dalla Francia

Intanto nelle prossime ore una parte d’Italia sarà ancora interessata da piogge irregolari e da qualche locale temporale: insomma, come da tradizione, non sarà una Pasquetta asciutta ovunque, anzi. La causa dell’instabilità è da attribuirsi ad vortice ciclonico dalla Francia si sta muovendo verso la Germania pilotando l’ennesimo fronte perturbato di queste feste pasquali.

Le piogge si spostano

Dopo una giornata di Pasqua piuttosto capricciosa per le regioni settentrionali, anche il Lunedì di Pasquetta si attende piuttosto instabile. Le piogge, che negli ultimi giorni avevano interessato principalmente il Nord, inizieranno a spostarsi anche verso parte del Centro, dove si prevede un graduale, ma significativo deterioramento del tempo nel corso della giornata. A dire il vero, le precipitazioni più intense interesseranno nella prima mattinata ancora le regioni settentrionali, dal Nordovest verso il Nordest, dove non si escludono residui rovesci temporaleschi. Questi fenomeni, pur divenendo meno frequenti col passare delle ore, evidenziano un’atmosfera tutt’altro che stabile.

Al Sud si alzano i termometri

Nel corso della giornata, infatti, assisteremo graduale peggioramento anche al Centro, con piogge più probabili su Toscana, Umbria, Lazio e lungo l’intera dorsale appenninica. I rovesci saranno meno frequenti e meno intensi lungo la costa adriatica, mentre al Sud si manterranno condizioni di bel tempo per la maggior parte della giornata, anche se verso sera sono attese delle isolate precipitazioni in Campania. Per quanto riguarda le temperature, non si attendono variazioni significative al Centro-Nord. Al Sud, invece, si prevede un ulteriore innalzamento dei termometri, con un clima che continuerà a risultare quasi estivo, in particolare tra la Sicilia e la Calabria tirrenica.

Allerta della protezione civile

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

I fenomeni

L’avviso prevede dalle prime ore di Lunedì 1° Aprile, precipitazioni, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul Friuli-Venezia Giulia, tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di Lunedì 1° Aprile, allerta arancione su parte di Valle d’Aosta, Lombardia ed Emilia-Romagna e allerta gialla sull’intero territorio di Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Umbria, sui restanti settori della Valle d’Aosta, su ampie aree di Veneto, Lombardia, Piemonte Liguria, Emilia-Romagna e Toscana.

La neve in Trentino Alto Adige

Neve sui rilievi a circa 1.500 metri e pioggia a quota più basse. Giornata di Pasquetta 2024 caratterizzata dal maltempo in Trentino Alto Adige e non ideale per la classica ‘gita fuori porta’. La neve cade copiosa sui rilievi e sulle piste da sci. Nevica sulle Dolomiti, nevica nella zona di Madonna di Campiglio. Sulle strade di montagna soprattutto della provincia di Bolzano il fondo stradale è innevato. Per motivi si sicurezza sono stati chiusi sei passi dolomitici, Gardena, Pordoi, Fedaia, Valparola, Falzarego e Giau. Resta la chiusura invernale per i passi Stelvio, Rombo, Pennes e Stalle.

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