Prima alla Scala, Sgarbi contro il sindaco Sala: “Io sono Sgarbi e lui non è nessuno”

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“Il sindaco di Milano dice che non ho deleghe e quindi non dovrei parlare? Io parlo perché sono Vittorio Sgarbi, lui non è niente. Non mi deve rompere le scatole”. Il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi, intervenuto a Roma al festival della piccola e media editoria Più libri più liberi, torna sulla querelle avuta con il sindaco di Milano Beppe Sala in merito alle richieste fatte dai sindacati del teatro alla Scala al primo cittadino e rispedite da questi al mittente. A un primo attacco di Sgarbi, Sala aveva replicato dicendo che “non mi risulta che abbia ancora una delega. Quando formalmente avrà una delega, se vorrà discuterne, io sono disponibile”. “La Scala ha 37 milioni di euro all’anno e con tutti quei soldi non puoi fare una regia da due milioni e – ha spiegato Sgarbi, solidale con i sindacati – non dare soldi alle maestranze è un errore”. “Prima Sala era di destra e adesso è di sinistra ma – ha conluso il sottosegretario – che deleghe ha Sala per parlare con me? Ha delle deleghe?”

di Andrea Lattanzi

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