Prima un pugno poi lo hanno investito. I futili motivi che hanno portato alla morte del 25enne di Spoleto

La Republica News

PERUGIA – Prima colpito da un pugno, poi investito da un’auto mentre era ancora a terra. È la tragica sequenza degli ultimi istanti di vita di Filippo Limini, appena 25 anni di Spoleto, morto in un venerdì sera qualunque, nel parcheggio vicino alla discoteca di Bastia Umbra, tra Assisi e Perugia, dove il ragazzo aveva trascorso la serata del 14 agosto. Una morte resa ancora più assurda dai futili motivi e a quanto pare dalla complicità dell’alcool, che secondo i primi accertamenti condotti dal sostituto procuratore Paolo Abbritti, che coordina le indagini, sarebbero stati l’innesco della rissa alla quale è seguita la tragedia. Secondo gli elementi raccolti dalla compagnia dei carabinieri di Assisi, comandata al tenente colonnello Marco Vetrulli, erano quasi le quattro del mattino quando all’esterno del locale è scoppiato un diverbio tra un gruppo di ragazzi di Spoleto, in trasferta per la vigilia di Ferragosto, e alcuni giovani residenti in zona. Tre di questi ultimi sarebbero saliti sull’auto, parcheggia là vicino, dopo aver sferrato un pugno al 25enne spoletino, che è stato poi investito dalla macchina che si allontanava. Per Filippo, che giaceva in una chiazza di sangue, i soccorsi non hanno potuto fare nulla.Cronaca


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