Prime vaccinazioni profughi ucraini. Una madre: “Lascio qui figli e nipoti e torno a combattere”

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Una donna con quattro ragazzi provenienti da Kolomyja: è il primo gruppo di profughi ucraini ad aver raggiunto l’hub vaccinale di Stazione Termini, aperto dalla Regione Lazio, per permettere a chi fugge dalla guerra di mettersi in regola con il Green Pass. “Ci abbiamo messo tre giorni per arrivare qui, passando dalla Romania, Budapest e Vienna – racconta Natalia – Mio marito e mio figlio più grande sono rimasti a casa. Io vorrei lasciare i ragazzi qua, che sono miei figli e nipoti, e tornare per aiutarli”. Ad accompagnarli Oleksandra, cugina di Natalia, che vive in Italia da anni e ha accolto il gruppo, pronta a ricevere in casa anche la sorella con il figlio: “Lo spazio non manca, posso accogliere tutti”, racconta. “Per il momento abbiamo un medico, due amministrativi per il rilascio dei codici e due mediatrici linguistiche per favorire la comunicazione e la comprensione”, spiega Giancarlo Santone, direttore del centro Samifo (Salute migranti forzati) della Asl Roma 1, illustrando le misure adottate pr garantire il servizio. Prossimamente si attendono altri profughi ucraini che proprio in queste ore stanno raggiungendo Roma con vari mezzi.

Video di Luca Pellegrini

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