Primo giorno di Super Green Pass, gli italiani rispondono bene: poche sanzioni e tanta collaborazione

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ROMA – Tutti in fila, senza fiatare. Green Pass e documento alla mano. Non una protesta, non un incidente (tranne il tentativo di un gruppo di No Vax di bloccare un treno di pendolari in Val di Susa). Che Italia bella, consapevole e responsabile quella che, dalle prime ore dell’alba, è sbucata fuori dalle fermate della metro, è salita e scesa dai capolinea dei bus, si è seduta a tavola in bar e ristoranti rispondendo con grande maturità e quasi con entusiasmo ai nuovi obblighi disposti dal governo sulla certificazione verde. E non a caso i Green Pass scaricati nelle ultime 24 ore sono stati più di 1,3 milioni, una cifra record. Certo, le prime multe da 400 euro sono state staccate, per lo più a cittadini stranieri, ma a sera il bilancio è più che positivo. A fronte di decine di migliaia di controllati, solo alcune decine di sanzioni. E linea morbida sugli studenti che prendono i mezzi per andare a scuola. I governatori continuano a pressare per una deroga almeno di 15 giorni ai ragazzini che si sono appena vaccinati e non hanno ancora la certificazione valida. Con le vacanze di Natale si arriverebbe al 10 gennaio ma il governo non sembra intenzionato a concederla.

Super Green Pass, ecco il vademecum del governo con le regole dal 6 dicembre al 15 gennaio

Piazza dei Cinquecento, 7.45 del mattino

Il fiume di pendolari che esce dalla stazione si sparpaglia alla ricerca degli autobus. Al capolinea del 64, due coppie di controllori sbarrano l’accesso alle porte. Green Pass e via. Si parte senza ritardi.

Piazzale Appio, 8.15

“Finalmente, era ora. Grazie, grazie davvero”. La signora che ha appena esibito il suo Green Pass ringrazia ad alta voce gli agenti di polizia che aspettano sul marciapiede il flusso in uscita dalla metro San Giovanni controllando, uno per uno, certificazioni e documenti di identità dei passeggeri che sbucano dal sottosuolo. Studenti, lavoratori, pensionati, turisti, nessuno cerca di svicolare. La App degli agenti spunta il verde per tutti assai velocemente. Tutti in regola. 

Milano, la prima pausa pranzo con il Super Green Pass: code fuori dai ristoranti

La notizia del primo multato arriva alle 9, è un cittadino romeno, 50 anni. “Non ce l’ho, ho in programma di vaccinarmi a fine settimana quando torno in Romania”, prova a giustificarsi con gli agenti che lo fermano a piazzale Flaminio mentre scende da un bus. Niente da fare: si becca la prima multa da 400 euro. Dal centro alla periferia, i controlli sono stati reali e – assicura la ministra Lamorgese ringraziando tutti per la collaborazione – ” continueranno con il massimo impegno per assicurare il rispetto delle nuove regole”.

Tor Vergata, 13.15

E’ l’ora del Green Pass rafforzato. Con cortesia e senza che il controllo abbia l’effetto sgradevole di un blitz, gli agenti entrano in un bar tavola calda a Tor Vergata e al Mc Donald di via Casilina. Nessuno si stupisce del controllo. Tutti vaccinati. Saluti e buon pranzo. Più ligi al dovere i clienti un po’ meno i titolari delle attività a giudicare dalle multe fatte e dalle attività chiuse. Nonostante siano stati sensibilizzati dalle associazioni di categoria a fare i controlli ai clienti, alcuni esercenti si sono fatti beccare senza Green Pass (quello base) insieme ad alcuni dipendenti, come accaduto a Roma dove un bar è stato chiuso. O a Venezia dove il gestore di un ristorante all’arrivo della polizia municipale verificava i Pass dei suoi clienti, ma lui era senza. 

Dove i controlli li hanno fatti i gestori delle attività o il personale delle aziende di trasporto, senza le forze dell’ordine, chi era senza Green Pass è stato rimandato a casa, ma senza multa.

Super Green Pass, la rabbia degli utenti Anm: “Folla e nessun controllo: è una vergogna”

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