Primo maggio, la Rai ritira la querela per diffamazione contro Fedez

Pubblicità
Pubblicità

La Rai ha deciso di non procedere nei confronti del rapper Fedez in relazione ai fatti del Concertone del Primo Maggio e all’accusa di censura rivolte dal cantante all’azienda. Secondo quanto fonti ‘qualificate’ (riferisce l’Adnkronos), la decisione, presa dai precedenti vertici, non ha avuto seguito per mancanza di alcuni requisiti. Questo spiegherebbe facilmente la scelta di Fabio Fazio di invitare il cantante a Che tempo che fa su Rai3 domenica prossima per la prima puntata del programma.

La Rai aveva deciso la querela per diffamazione per “l’illecita diffusione” dell’audio della telefonata con i vertici di Rai3 e per diffamazione aggravata “della società e di una sua dipendente”. “Sono orgogliosissimo a maggior ragione di quello che ho fatto, lo rifarei altre mille volte. Affronto le conseguenze”, era stata la replica di Fedez.

Fedez replica al direttore di Rai 3: “La Rai vuole farmi causa? mi difenderò. Rifarei tutto”

La querela

“La Rai ha conferito mandato ai propri legali di procedere in sede penale nei confronti di Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez”. Aveva annunciato il 24 maggio Massimiliano Capitanio, deputato della Lega e capogruppo in vigilanza Rai. La querela è stata fatta, spiegava l’esponente del Carroccio, “in relazione all’illecita diffusione dei contenuti dell’audio e alla diffamazione aggravata in danno della società e di una sua dipendente avvenuti in occasione del concerto del Primo maggio”.

Le polemiche erano nate dopo le accuse di Fedez alla Rai per il tentativo di censura, da parte dell’azienda al suo discorso. Il rapper dal palco del Concertone aveva pronunciato un duro attacco alla Lega e in difesa del ddl Zan contro l’omofobia ma, denunciava il cantante, l’azienda avrebbe tentato di fargli cambiare il discorso per evitare polemiche. Un’accusa che Fedez aveva supportato diffondendo l’audio di una telefonata, avvenuta a poche ore dalla sua esibizione, con i vertici di Rai3. E proprio per quella telefonata la Rai aveva deciso di querelare il rapper.

Rai 3, la difesa del direttore in commissione dopo il caso del concertone: “Dalla politica solo pressioni”

“Si tratta di un atto dovuto e doveroso”, aveva detto il leghista. “Su temi fondanti della nostra democrazia, come la libertà di espressione e il rispetto della persona, non è possibile scherzare né tantomeno organizzare show per un pugno di like. Noi speriamo solamente che emerga la verità – aveva aggiunto Capitanio – non abbiamo sete di vendetta e ci siamo già dichiarati disponibili ad accogliere la richiesta di Fedez di venire in audizione in Vigilanza. Quella sera sono state fatte e dette cose troppo gravi, sarebbe offensivo del nostro ruolo fare finta di niente”.

Omofobia, bufera Fedez: “La Rai voleva censurare le mie frasi anti-Lega”

La replica di Fedez

“Sono orgogliosissimo a maggior ragione di quello che ho fatto, lo rifarei altre mille volte”, aveva ribadito Fedez, replicando in un lungo intervento sui social all’annuncio che la Rai lo querelava per diffamazione. “Mi assumo le responsabilità di ciò che ho detto e ho fatto e quindi affronto le conseguenze”, aveva detto il rapper.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source