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Primo Maggio, Mattarella: “Il lavoro porterà il Paese fuori dall’emergenza”

La Republica News
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ROMA – “La festa del lavoro è la festa della democrazia”, dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Quirinale. Il Primo maggio rappresenta “un’occasione che afferma la fiducia nel futuro, di chi vuole conquistare nuovi traguardi e non di chi assiste inerte”, aggiunge. “La Repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro e sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza”.

“La battaglia per il lavoro è una battaglia che deve unire gli sforzi di tutti ed è questa l’ambizione del Pnrr”, prosegue Mattarella. Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo, non possiamo sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti”.

“Ancora oggi la nostra Costituzione ci indica la strada: proteggere i nostri cittadini, assicurare cure e vaccini ma allo stesso tempo preparare la ricostruzione”, dice il ministro del Lavoro Andrea Orlando (Pd). Perché “quando il lavoro manca o è iniquo o indegno, la democrazia è più debole ed esposta; preda della sfiducia e della rabbia sociale. E la rabbia sociale può produrre mostri”.

Orlando ricorda “le forti eterogeneità” nell’andamento della perdita di posti. “Ci sono squilibri tra Nord e Sud del Paese e che ad essere maggiormente penalizzati sono i giovani e le donne. L’Italia compiere ogni sforzo per evitare di perdere una generazione”.

“Il nostro massimo sforzo deve essere concentrato verso chi il lavoro l’ha perso o rischia di perderlo”, aggiunge Orlando. “Verso chi ha dovuto interrompere la propria attività a causa della crisi sanitaria ma anche verso chi è sottoposto a condizioni di sfruttamento, caporalato e mancanza di tutele adeguate”.



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