Puglia, si dimette anche l’assessore Bray: “Problemi di salute”. Emiliano: “Grazie per la sua dedizione”

Pubblicità
Pubblicità

Massimo Bray si dimette. Si tratta del secondo addio alla squadra di governo dopo quello alla Sanità del 17 novembre scorso di Pierluigi Lopalco. Come anticipato da Repubblica, Bray lascia l’incarico di assessore regionale alla Cultura e al Turismo. Lo fa attraverso una lettera al presidente della Regione Michele Emiliano che ha voluto pubblicare anche sulla sua pagina Facebook: “Care amiche e cari amici, dopo aver ripetutamente pensato alla situazione in cui mi trovo, alle difficoltà personali che affronto da alcuni mesi, alle indicazioni ricevute dai medici, credo corretto far emergere quel senso di profondo rispetto verso le istituzioni e la consapevolezza di quante energie ci vogliano per portare avanti un incarico così delicato come quello che mi è stato affidato con generosità dal presidente Emiliano. Sono così pervenuto al convincimento di non essere, in questa fase della vita, nelle condizioni di adempiere alle funzioni che mi sono state assegnate di responsabile della Cultura e del Turismo della Regione Puglia. Credo sia la prima volta che faccio una scelta pensando alla mia persona, ma credo di doverla fare soprattutto per le persone che mi stanno accanto e che vorrei poter “vedere” a lungo”.

Regione Puglia, Lopalco conferma le dimissioni: “Sono irrevocabili, Chiuso un capitolo della mia vita”

L’ultimo riferimento legato al vedere non è casuale, visto che è proprio un persistente problema alla vista che costringe l’ex ministro della Cultura a lasciare l’incarico di assessore assunto il 19 novembre del 2020. Bray cita i progetti realizzati in questo anno di guida della cultura e del turismo pugliesi: la Biennale del Mediterraneo, la legge sulla tutela del patrimonio culturale immateriale, la delibera che consentirà di realizzare alcuni progetti archeologici di straordinario valore. Non dimentica “le enormi difficoltà” causate dal Covid ai settori dello spettacolo, culturali e turistici. Parla però anche di “segnali di vitalità” della Puglia rappresentati dal “numero impressionante di manifestazioni culturali messe in piedi nella lunga estate pugliese”. Infine l’addio commosso e carico di “dolore fortissimo” citando Aldo Moro: “La verità illumina e dà coraggio. In questo particolare momento sono parole di grande conforto”.

Puglia, l’assessore Massimo Bray pronto a lasciare: “Motivi personali”. Dopo Lopalco nuova scossa in Regione

Immediato anche il saluto del governatore: “Vorrei esprimere pubblicamente il senso di gratitudine nei confronti di Massimo Bray – dichiara Emiliano – lo ringrazio per aver sempre svolto la sua attività di assessore senza mai risparmiare energie e dedizione. Lo ringrazio perché, nel lasciare la delega, sta trasmettendo a tutti noi il desiderio di continuare ad esserci vicino. E noi abbiamo bisogno di continuare a confrontarci con lui, per il bene della Puglia. Le sue qualità professionali e umane ci hanno consentito di raggiungere obiettivi importanti, nonostante i tempi difficili della pandemia. I sentimenti che lui esprime nella sua lettera sono gli stessi che provo io in questo momento”.

La delega di Cultura e Turismo per ora è trattenuta nelle mani di Emiliano che ha però già sulle sue spalle anche la delega alla Sanità lasciata pochi giorni fa da Lopalco. Come è noto l’addio dell’epidemiologo è stato ben più polemico di quello del direttore della Treccani, essendosi scatenato in seguito a pesanti divergenze su alcune scelte politiche del governatore in tema di sanità (esemplare il caso del finanziamento per sostenere le cure sperimentali di un bambino affetto da Sma1).

Emiliano, l’ipotesi del rimpasto: per il dopo Lopalco c’è Palese con Schittulli alla Sanità

Per Emiliano dunque ci sono due problemi da risolvere, uno più semplice e l’altro più difficile. Il primo è quello di cercare dei sostituti cui cedere queste due pesanti deleghe (la sanità vale il 70 per cento di tutto il bilancio regionale). I nomi dei possibili candidati si moltiplicano di giorno in giorno e si parla già di Rocco Palese e Francesco Schittulli come possibili prossimi assessori alla Sanità, mentre per la Cultura potrebbe essere il dem Carmelo Grassi (già al vertice del Teatro Pubblico Pugliese) che entrerà in consiglio nei prossimi giorni (in seguito a un riconteggio delle schede elettorali) a gestire l’assessorato a Cultura e Turismo.

Il secondo problema però è molto più difficile per il governatore. Lopalco e Bray hanno rappresentato le due punte di diamante assolute della sua squadra di governo che in questa maniera perde smalto e competenze di livello internazionale. Trovare dei sostituti altrettanto blasonati sarà una missione molto complicata.

 

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source