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Quanto ingrassa una pinta di birra? La svolta salutista di Johnson fa arrabbiare gli inglesi

La Republica News
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LONDRA. “Anti-britannico”, “assurdo”, “una sciagura per i piccoli pub”. L’ultimo capitolo della recente svolta salutista di Boris Johnson scatena critiche nel Regno Unito che proprio in questi giorni ha fatto un ulteriore passo verso la normalità, ossia la riapertura, sebbene solo per il servizio all’esterno, di pub, ristoranti e bar dopo tre mesi e mezzo di lockdown. Perché il governo, secondo alcuni documenti visti dal Sun, sembra intenzionato a imporre l’esposizione delle calorie e dei valori nutrizionali anche delle pinte di birra amatissime dagli inglesi e dai britannici. 

E pensare che Johnson anni fa, quando era corrispondente da Bruxelles per il quotidiano conservatore Daily Telegraph, era colui che lanciava le crociate ideologiche contro il “nanny State”, ossia “lo Stato balia” allora incarnato dall’Europa, che “voleva vietare” ai britannici le patatine al cocktail di gambero e addirittura “imporre la curvatura delle banane”. Ora è il primo ministro invece a essere accusato di “nanny State” proprio dai più tradizionalisti conservatori, che non vogliono vedere le informazioni nutrizionali al bancone sugli spillatori di birra, o eventualmente sul menu.

Londra, altro che patatine fritte: Johnson inaugura l’ufficio governativo della svolta salutista

Non è solo un problema etico e sociale. Anche l’associazione dei  produttori di birra inglese si è ribellata perché ciò costituirebbe “un ulteriore fardello per tutti i piccoli gestori di pub e locali già duramente colpiti dalla pandemia e a rischio chiusura”. Una norma che anche negli altri Paesi ha trovato scarsa applicazione: in Francia e Germania per esempio non ci sono normative simili, qualcosa si è provato a fare a New York ma il risultato è sempre stato piuttosto in ordine sparso e anche l’Ue discute da tempo di regolamenti comuni sulla questione.

La metamorfosi salutista di Johnson invece non sembra invece fermarsi, anche su stimolo della giovane fidanzata Carrie Symonds, ambientalista e animalista. Da quando il primo ministro è sopravvissuto al Covid, ha esortato tutti i cittadini a perdere peso, come sta facendo lui stesso da diverse settimane oramai, a causa della potenziale correlazione tra obesità e mortalità da Coronavirus, e tra le altre cose è prevista una stretta anche sul junk food, sia come pubblicità sia come posizione (meno esposta) nei supermercati. Chi poteva mai aspettarselo da colui che tuonava da Bruxelles contro lo “Stato balia”?



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