Questo vuole farmi saltare. Retroscena Conte rimasto basito per Renzi. Tam tam impazzito cosa dira in Senato

“Questo vuole farmi saltare”. Retroscena: Conte rimasto “basito” per Renzi. Tam tam impazzito: cosa dirà in Senato

Libero Quotidiano News
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07 dicembre 2020

È rimasto “basito” Giuseppe Conte dopo che i ministri di Italia Viva gli hanno voltato le spalle. Durante il vertice con i capi delegazione, convocato ieri 6 novembre nel tardo pomeriggio, in vista del Consiglio dei ministri sul Recovery Fund, c’è stato un colpo di scena: i rappresentanti di Iv, Maria Elena Boschi ed Ettore Rosato hanno lasciato il tavolo (virtuale) per protestare contro il metodo utilizzato dal premier. Il partito di Matteo Renzi contesta la formula della task force scelta da Conte per gestire i 209 miliardi del Recovery Fund. Il meccanismo ipotizzato dal premier prevede, infatti, due ministri – uno del M5s e uno del Pd – e 6 manager affiancati da tecnici. Di Italia Viva neanche l’ombra. Il leader del partito, poi, ha criticato anche il modo in cui è venuto a sapere della task force, ovvero tramite un’intervista di Repubblica. Ecco perché – come racconta il Corriere della Sera – durante l’ultimo vertice, Boschi e Rosato hanno lanciato un “assalto” al tavolo di maggioranza e il premier avrebbe compreso, secondo le parole di un esponente del governo, “che il problema di Renzi non è tanto il merito delle cose, quanto la volontà di far saltare Conte”. 
 
 

 
 
Ed è in questo clima di astio e agitazione che si apre una settimana cruciale per la tenuta del governo. Gli appuntamenti che potrebbero mettere in difficoltà la maggioranza sono il Consiglio dei ministri in programma oggi per discutere del Recovery Fund e poi il voto in Aula il 9 dicembre sulla riforma del Mes, che vede i grillini spaccati al loro interno. Intanto, sulle risorse del Recovery Plan, si è fatto sentire anche il Partito democratico: Nicola Zingaretti ha ottenuto che la cabina di regia, che avrà poteri speciali per accelerare gli investimenti, non potrà sostituire i ministeri di spesa né le regioni. Queste ultime, a loro volta, hanno lanciato dei segnali: Lazio ed Emilia Romagna hanno chiesto alla Ue, assieme ad altre 22 regioni europee, di essere coinvolte sul Recovery e sui rispettivi piani nazionali. Un tutti contro tutti quello innescato dal Recovery Fund, che rischia di mettere in pericolo l’esecutivo. “Renzi si alzerà in aula al Senato e dirà che il governo finisce qui”, questo è il tam tam che arriva fino a Palazzo Chigi.

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