Quirinale, Cassese: “Voto a distanza è possibile”. Donato: “Con norme anti-Covid, parlamentari esclusi”

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In vista del 24 gennaio e dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica, è possibile che i Grandi elettori si esprimano sul futuro capo dello Stato con un voto a distanza, come chiesto da alcuni parlamentari in virtù della situazione pandemica. A dirlo è il professore Sabino Cassese ospite di Sabato Anch’io su Rai Radio1, che spiega: ”Questa è una elezione nel senso proprio della parola. Non è previsto e non è consentito un dibattito precedente”.

“C’è semplicemente un voto da esprimere – ha proseguito Cassese – Le elezioni politiche nazionali si svolgono in luoghi e momenti diversi, nel corso di uno o due giorni. La caratteristica di questa votazione, quindi, consente che le persone che debbono votare, votino non nello stesso luogo fisico, ma ad esempio in luoghi fisici vicini, ad esempio a Palazzo Madama. È un mero fatto di svolgimento della votazione. Con gli strumenti tecnici che ci sono oggi è sicuramente possibile”, conclude.

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Donato: “Parlamentari al confino”

“Dal 10 gennaio tra i siciliani e i sardi che saranno di fatto confinati nelle loro isole ci saranno almeno cinque parlamentari che oltre a non poter svolgere la loro attività non potranno partecipare alle votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica”: lo denuncia Francesca Donato, parlamentare europea indipendente (ex leghista, espulsa a Bruxelles dal gruppo Id).

“Il confino di fatto a cui sono stati condannati i cittadini non vaccinati di Sardegna e Sicilia – continua l’europarlamentare – oltre ad essere antidemocratico e anticostituzionale, ha adesso anche un risvolto eversivo, con parlamentari di fatto impediti per legge a svolgere il proprio mandato”.

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Secondo l’eurodeputata, a non poter raggiungere Roma per le ordinarie sedute del Parlamento e soprattutto per la seduta comune di deputati, senatori e delegati regionali il prossimo 24 gennaio per eleggere il successore di Mattarella, sarebbero tre deputati sardi e cioè il leghista cagliaritano Guido De Martini e gli ex grillini Pino Cabras e Andrea Vallascas. A loro si aggiungerebbero i deputati siciliani Michele Sodano e Simona Suriano, anche loro ex grillini.

“Oltre ai siciliani e ai sardi, anche parlamentari di altre regioni che hanno scelto di non vaccinarsi potrebbero avere disagi o addirittura essere impediti a raggiungere Roma per i lavori di Camera e Senato e per l’elezione del Presidente della Repubblica. È una situazione gravissima e senza precedenti, che configura un vero e proprio attentato alla Costituzione”.

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